Inter
1 aprile 2026

Il disastro azzurro e l'ombra su San Siro: quando tutto crolla insieme

Riassunto

L'Italia fuori dai Mondiali per la terza volta consecutiva con Bastoni protagonista in negativo dell'espulsione decisiva contro la Bosnia. La Procura di Milano indaga la vendita di San Siro con 9 indagati tra cui ex dirigenti Inter per turbativa d'asta. Lukaku diserta per la seconda volta gli allenamenti del Napoli, rottura totale con Conte e club che valuta l'esclusione dalla rosa. L'Inter pianifica una rivoluzione sugli esterni con solo Dimarco confermato, Palestra sogno per la destra ma l'Atalanta non vuole cedere. Thuram si sblocca in Francia dopo 862 giorni ma il futuro nerazzurro resta incerto con Pio Esposito che cresce.

Il disastro azzurro: Bastoni condanna l'Italia, terzo Mondiale saltato

Importanza: 10/10

E tre. Non ci crediamo ancora, eppure è successo di nuovo. L'Italia è fuori dai Mondiali per la terza volta consecutiva, e stavolta il colpevole ha un nome e cognome che conosciamo bene: Alessandro Bastoni. Il difensore dell'Inter ha letteralmente regalato la qualificazione alla Bosnia con un'espulsione da manuale del perfetto disastro calcistico.

La serata di Zenica era iniziata nel migliore dei modi (grazie al solito Barella che aveva servito Kean per l'1-0), ma al 41' è arrivata la follia di Bastoni. Scivolata scomposta su Memic lanciato a rete, rosso diretto inevitabile, Italia in dieci per tutto il secondo tempo. Credetemi, ho visto tanti errori nella mia vita calcistica, ma questo ha dell'incredibile per tempistica e ingenuità.

Il punto è questo: Bastoni non è nuovo a queste leggerezze. Ricordate la simulazione contro la Juve che costò l'espulsione a Kalulu? Ecco, questo è il filo conduttore di un 2026 disastroso per il centrale nerazzurro. Un giocatore che in nerazzurro fa meraviglie, ma che con la maglia azzurra sembra trasformarsi in un altro.

La partita è poi scivolata via tra sofferenza e speranze infrante. Tabakovic ha pareggiato all'80', si è andati ai supplementari e poi ai rigori. Pio Esposito ha sparato alle stelle il primo penalty, Cristante ha colpito la traversa, e la Bosnia ha festeggiato il suo primo Mondiale dal 2014. Noi, invece, siamo rimasti a guardare per l'ennesima volta.

Ora aspettiamo le decisioni dei vertici federali (se non sportivi, politici), sperando in una rivoluzione vera e non nella solita difesa di poltrone e privilegi. Perché questo fallimento parte dalla testa della federazione e arriva fino al campo, dove un gruppo di giocatori sopravvalutati - il blocco Inter improponibile - ha dimostrato ancora una volta di non essere all'altezza quando conta davvero.

San Siro nel mirino della Procura: perquisizioni e nove indagati

Importanza: 9/10

Capitolo San Siro: la Procura di Milano ha fatto sul serio. Perquisizioni all'alba, nove indagati e l'ipotesi di turbativa d'asta che aleggia sulla vendita del Meazza a Inter e Milan. Una storia che puzza di bruciato fin dall'inizio e che ora trova conferma nelle carte della magistratura.

I PM Giovanna Cavalleri, Paolo Filippini e Giovanni Polizzi hanno coordinato un'operazione che ha coinvolto gli uffici del Comune, la M-I Stadio e le abitazioni di ex assessori e dirigenti. Tra gli indagati spiccano i nomi di Alessandro Antonello (ex CEO corporate dell'Inter) e Mark Van Huukslot (ex manager nerazzurro), insieme agli ex assessori Giancarlo Tancredi e Ada De Cesaris.

L'ipotesi al vaglio è che la cessione del Meazza (197 milioni incassati dal Comune) sia stata un'operazione pilotata per favorire gli interessi privati a scapito di quello pubblico. Il sospetto è che sia stata "usata" la legge sugli stadi per sostenere il progetto di urbanizzazione dell'area e quindi di determinate società costruttrici.

Particolarmente interessante è la chat dell'architetto Stefano Boeri al sindaco Sala del settembre 2019: "Attenzione che si crea un grave precedente di sostituzione di interessi privati e decisioni private ai criteri di informazione e scelta del Comune basati sull'interesse collettivo". Un avvertimento che oggi suona profetico.

Ora, prestate attenzione: secondo l'accusa ci sarebbero stati "accordi informali e collusioni" tra dirigenti comunali e consulenti di Milan e Inter per "turbare" il procedimento amministrativo. Se confermato, sarebbe l'ennesima dimostrazione di come certi affari nel calcio italiano si facciano sempre con le stesse modalità poco trasparenti.

Lukaku diserta il Napoli: rottura totale con Conte

Importanza: 8/10

Romelu Lukaku ha deciso di sfidare il Napoli e il suo mentore Antonio Conte. L'attaccante belga non si è presentato per la seconda volta agli allenamenti di Castel Volturno, scatenando la reazione durissima del club partenopeo.

La società ha diramato un comunicato che non lascia spazio a interpretazioni: "SSC Napoli comunica che il calciatore Romelu Lukaku non ha risposto alla convocazione. La Società si riserva di valutare l'adozione degli opportuni provvedimenti disciplinari, così come la prosecuzione dell'attività del calciatore nel gruppo squadra a tempo indeterminato". Traduzione: multa e possibile esclusione dalla rosa.

Lukaku si giustifica parlando di "infiammazione e liquido nel muscolo dell'ileopsoas" e ha scelto di rimanere in Belgio per le cure. Ma la verità è che il rapporto con il Napoli si è incrinato dopo una stagione tormentata: appena 64 minuti giocati in 7 presenze, un solo gol al Verona tra le lacrime, e poi il nulla.

Il belga ha provato a difendersi sui social: "Non potrei mai voltare le spalle al Napoli, mai". Parole che suonano vuote di fronte ai fatti. Questa stagione è stata "molto impegnativa" per lui, tra l'infortunio e la perdita del padre, ma la professionalità non si discute.

Sullo sfondo si profila già il mercato: la Juventus di Spalletti potrebbe sondare il terreno per un attaccante in scadenza nel 2027 e ormai in rotta con il Napoli. Sarebbe l'epilogo di una storia d'amore mai sbocciata, nonostante il feeling storico con Conte. Quando i rapporti si rompono così, difficilmente si ricompongono.

Inter, rivoluzione esterni: solo Dimarco è sicuro del posto

Importanza: 7/10

L'Inter si prepara a una rivoluzione sulle fasce che potrebbe lasciare solo Federico Dimarco tra i superstiti. Dei cinque esterni attualmente in rosa, il laterale mancino è l'unico punto fermo di un reparto destinato a cambiare volto.

Dimarco ha raggiunto livelli straordinari sotto la guida di Chivu, diventando il "panettiere" degli assist dell'Inter con 14 passaggi vincenti in campionato. Il rinnovo del contratto (scadenza 2027) è solo una formalità: le parti sono serene e se ne parlerà molto presto.

Per tutti gli altri, invece, il futuro è incerto. Matteo Darmian saluterà sicuramente a fine stagione (contratto in scadenza), mentre Dumfries continua a sognare la Premier League grazie alla clausola da 25 milioni. L'olandese ha ingaggiato l'ennesimo agente sperando nell'offerta giusta dall'Inghilterra.

Anche Luis Henrique potrebbe partire: il Bournemouth aveva offerto 25 milioni a gennaio e potrebbe tornare alla carica. Se dovesse arrivare una proposta simile, le porte sarebbero spalancate perché l'Inter ha già individuato il sostituto ideale.

Il sogno per la fascia destra si chiama Marco Palestra: l'Inter è pronta con un'offerta da 35 milioni, ma l'Atalanta non vuole cedere il suo gioiello. L'alternativa è Diaby, profilo più gradito a Chivu per caratteristiche diverse. Sulla sinistra, invece, il rinnovo di Carlos Augusto è in stand-by: il brasiliano vuole garanzie sul minutaggio e molto dipenderà anche dalla situazione Bastoni.

Thuram si sblocca in Francia ma il futuro Inter è in bilico

Importanza: 6/10

Marcus Thuram ha ritrovato il sorriso con la maglia della Francia, ma il suo futuro all'Inter resta tutto da scrivere. Dopo 862 giorni di digiuno, il francese è tornato al gol in nazionale (più un assist) nella vittoria 3-1 sulla Colombia, dimostrando che il talento c'è ancora.

Il problema è che con l'Inter Thuram sembra un altro giocatore. Dopo un inizio 2026 promettente (2 gol nelle prime due partite), il francese ha segnato solo una volta nelle successive 16 gare. Un rendimento insufficiente per uno che doveva essere il partner ideale di Lautaro nella "Thu-La".

La crisi di Marcus è esplosa quando si è fatto male Lautaro: senza l'argentino al suo fianco, il francese si è perso. Male a Bodo, malissimo nel ritorno, poco presente contro il Genoa e peggiore in campo nei pareggi con Atalanta e Fiorentina. Un atteggiamento a volte "indisponente" che non è passato inosservato.

Ora Thuram torna ad Appiano con rinnovato ottimismo, ma il suo posto non è più scontato. Pio Esposito sta crescendo e potrebbe insidiarlo anche per la sfida alla Roma. L'Inter si aspetta un apporto decisivo in questo rush finale per scudetto e Coppa Italia.

Poi, insieme, si valuterà il domani: mai come ora il futuro di Thuram è in bilico. Arabia Saudita e Premier League restano sullo sfondo, mentre l'Inter vede in Pio il proprio futuro, immaginando una ricca plusvalenza con "Tikus" arrivato a parametro zero nell'estate 2023.

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Mentre il calcio italiano piange l'ennesimo fallimento mondiale, emergono altri scenari interessanti. Calhanoglu ha centrato la qualificazione con la sua Turchia battendo il Kosovo, mentre Zielinski è stato eliminato con la Polonia. Sul fronte mercato, l'Inter valuta Vicario come nuovo portiere con Sommer che potrebbe rimanere come secondo. La Roma si prepara alla sfida di San Siro con Wesley out per infortunio e Gasperini che valuta Angeliño dal primo minuto. Intanto Lautaro accelera per il rientro contro i giallorossi, mentre il Milan si muove per Gila della Lazio per rinforzare la difesa. Curiosità: Oaktree ha presentato un'offerta per NBA Europe, sfidando RedBird anche nel basket in un derby che si estende oltre il calcio.

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