Inter
19 maggio 2026

Il trionfo nerazzurro e il caos bianconero: Milano festeggia, Torino sprofonda

Riassunto

L'Inter festeggia il doblete con 400mila tifosi da San Siro al Duomo, mentre Chivu si prepara al rinnovo e a un mercato da 90 milioni con obiettivi Nico Paz e Muharemovic. La Juventus vive il caos totale con Spalletti e Comolli ai ferri corti e la Champions a rischio. Conte saluta il Napoli con Sarri in pole per il ritorno, mentre Thuram finisce sotto inchiesta FIGC per gli striscioni anti-Milan durante la parata.

400mila in festa: Milano si tinge di nerazzurro per il doblete

Importanza: 10/10

Milano ha vissuto una domenica da sogno, con 400mila tifosi che hanno invaso le strade per celebrare il doblete dell'Inter. Da San Siro a piazza Duomo, un fiume nerazzurro ha accompagnato la squadra di Chivu in una festa che ha superato ogni aspettativa. Il punto è questo: dopo il pareggio 1-1 col Verona (gol di Bonny e Bowie), la vera partita è iniziata sugli spalti e per le vie della città.

La giornata è stata perfetta sotto ogni aspetto. Prima il commovente minuto di silenzio per Evaristo Beccalossi, poi la festa con le famiglie dei giocatori in campo, infine la parata che ha attraversato Milano fino al cuore pulsante di piazza Duomo. Lautaro, Chivu e Barella sono stati i più acclamati durante il percorso, con il tecnico rumeno che ha dovuto cedere alle insistenze dei suoi ragazzi per alzare la coppa insieme al capitano.

Il pullman ha impiegato oltre quattro ore per completare il tragitto, ma stavolta senza i ritardi biblici del passato. Le forze dell'ordine hanno gestito con professionalità un evento che ha messo alla prova la logistica cittadina, con qualche episodio isolato di tensione nella calca ma nulla che abbia rovinato la festa. Credetemi, vedere 400mila persone cantare all'unisono "Pazza Inter amala" è uno spettacolo che non si dimentica facilmente.

Capitolo celebrazioni private: anche Oaktree ha voluto festeggiare con una serata esclusiva alla Fondazione Prada, dove proprietà, dirigenti, squadra e staff si sono ritrovati per brindare al successo. Un momento di condivisione che testimonia quanto questo doblete sia stato costruito con unità d'intenti e visione comune.

Juventus nel caos: Spalletti-Comolli ai ferri corti

Importanza: 9/10

Il tappo è saltato alla Continassa e ora si salvi chi può. Il rapporto tra Luciano Spalletti e Damien Comolli è arrivato al punto di non ritorno, con il tecnico che ha chiesto un incontro diretto con John Elkann per chiarire la situazione. Non è più questione di tattica o risultati: qui parliamo di due visioni completamente incompatibili del calcio.

Spalletti non ci sta più e dietro la frase "parlerò con Elkann" si nasconde un vero e proprio aut aut. Il tecnico toscano vuole blindare il gruppo squadra dalle troppe figure di contorno, a partire dal dt François Modesto, considerato troppo vicino a Comolli. Il mercato di gennaio, quando Lucio ha chiesto una punta senza ottenerla, è stato solo l'antipasto di tensioni ben più profonde.

La situazione è esplosiva perché Comolli, scelto personalmente da Elkann, ha piazzato i suoi uomini in tutti i gangli operativi del club. Ma i frutti del suo "Moneyball" sono stati disastrosi: flop di mercato, obiettivi mancati e ora il rischio concreto di perdere la Champions League. Ora, prestate attenzione: quando un presidente investe 800 milioni in tre anni e si ritrova sesto in classifica, qualcosa non ha funzionato.

Elkann osserva e valuta la situazione da proprietario attento. Sa che escludere la Juventus dalla Champions significherebbe un bagno di sangue economico (70-80 milioni in meno) e la certificazione del fallimento sportivo. Giorgio Chiellini emerge come figura centrale per il futuro, mentre si parla già di un possibile aumento di capitale per tamponare i danni. Il castello bianconero traballa, e stavolta non basteranno le solite promesse.

Conte verso l'addio: Napoli pensa al Sarri-bis

Importanza: 8/10

Antonio Conte ha già fatto le valigie mentalmente, anche se il contratto lo lega al Napoli fino al 2027. Le sue parole dopo la qualificazione Champions suonano come un commiato: "Il presidente sa il mio pensiero da un mese, gli sarò sempre grato a prescindere da cosa succederà". Traduzione: è finita, manca solo l'ufficialità.

De Laurentiis non si farà trovare impreparato stavolta e ha già stilato la lista dei possibili sostituti. In pole position c'è Maurizio Sarri, il Comandante che la città non ha mai dimenticato. L'abbraccio di aprile al Maradona tra i due è stato il primo segnale di disgelo dopo otto anni di rapporti formali. Ora che l'Atalanta corteggia Sarri per ricostruire la coppia con Giuntoli, il Napoli deve accelerare.

Vincenzo Italiano rappresenta l'alternativa più concreta, vecchio pallino di ADL che lo segue dai tempi dello Spezia. Il tecnico del Bologna ha dimostrato personalità vincendo al Maradona una settimana fa, ma anche lui ha un contratto da risolvere. Fabio Grosso è la scommessa: campione del mondo 2006 che ha fatto miracoli col Sassuolo e piace molto al presidente.

Il déjà vu è servito: anche lo scorso anno Conte sembrava pronto all'addio, poi la parata scudetto sul lungomare e le promesse di mercato lo convinsero a restare. Stavolta è diverso. Il rapporto squadra-tecnico è ai minimi termini, la metodologia di Conte ha stressato l'ambiente e forse Antonio non ha più le energie per garantire un'altra stagione al top. Il Napoli si prepara al terzo divorzio eccellente in pochi anni.

Chivu verso il rinnovo: l'Inter pianifica il futuro con 90 milioni

Importanza: 8/10

"Lo scudetto più bello? Sempre il prossimo". Con questa frase Cristian Chivu ha sintetizzato la mentalità vincente che vuole trasmettere all'Inter del futuro. Il tecnico rumeno è pronto a firmare il rinnovo fino al 2028 con ingaggio portato a 4 milioni, premio meritatissimo per chi ha conquistato il doblete al primo anno da allenatore di una grande squadra.

Oaktree ci ha preso gusto e vuole continuare a godersi un'Inter super competitiva. La proprietà americana è pronta a rivedere al rialzo il budget di mercato, consapevole che i risultati di campo garantiscono introiti clamorosamente positivi. Si parla di 90 milioni disponibili tra base di partenza e ricavi dalle cessioni, una cifra che permetterebbe interventi anche sull'undici titolare.

I nomi sul taccuino sono di primo livello: Nico Paz resta il sogno proibito, ma tutto dipenderà dalle decisioni di José Mourinho al Real Madrid. Il portoghese dovrà valutare se puntare sull'argentino o su alternative più pronte. Per l'Inter sarebbe il colpo mediatico perfetto, un talento giovane che rispetta tutti i parametri richiesti da Oaktree.

Aleksandar Stankovic rappresenta il dilemma più interessante. Chivu lo considera "come un figlio" e riportarlo a casa tramite la clausola col Bruges per poi rivenderlo a 40 milioni avrebbe senso solo per finanziare l'assalto a un top player. In difesa si valutano Muharemovic, Vuskovic e Araujo, mentre in porta Josep Martinez sembra destinato a diventare il nuovo titolare. L'Inter del futuro prende forma, con Chivu al centro del progetto.

Thuram nei guai: FIGC apre inchiesta per gli striscioni anti-Milan

Importanza: 7/10

Marcus Thuram rischia una sanzione per aver esposto due striscioni offensivi durante la parata scudetto. Il francese ha mostrato dal pullman scoperto uno stendardo con un ratto su sfondo rossonero e un altro con la scritta "I derby vinti mettiteli nel c...", finendo nel mirino della Procura federale FIGC che ha aperto un fascicolo.

La storia si ripete con ruoli invertiti rispetto al 2022, quando furono i giocatori del Milan (Maignan, Theo Hernandez, Tonali e Krunic) a essere sanzionati per provocazioni simili durante i loro festeggiamenti scudetto. Tutti pagarono una multa per violazione dell'articolo 4 del Codice di giustizia sportiva, con il Milan sanzionato per responsabilità oggettiva con 12mila euro di ammenda.

Il precedente più famoso risale al 2007 con Massimo Ambrosini che sventolò lo striscione "lo scudetto mettitelo nel c..." dopo la Champions vinta dal Milan. Allora Massimo Moratti accettò le scuse rossonere ma fece una previsione che si è avverata: "I giocatori se ne ricorderanno...". E infatti ieri Thuram ha restituito pan per focaccia.

Thuram probabilmente patteggerà una multa di qualche migliaio di euro, come già successo in passato a Dumfries per lo striscione su Theo Hernandez legato al guinzaglio. Nel clima di festa generale il gesto è sembrato più una goliardata che una provocazione seria, ma la giustizia sportiva non ammette eccezioni quando si tratta di comportamenti antisportivi durante le celebrazioni ufficiali.

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Mercato in fermento: Sebastiano Esposito è ufficialmente del Cagliari per 4 milioni più il 40% della futura rivendita, mentre Benjamin Pavard torna all'Inter dopo il mancato riscatto del Marsiglia. Convocazioni mondiali: Calhanoglu tra i preconvocati della Turchia, Sucic nella lista della Croazia con Modric che guiderà i Vatreni nonostante i 41 anni. Ultima giornata decisiva: domenica sera si decide tutto per Champions e salvezza, con Milan-Cagliari, Roma-Verona, Torino-Juventus e Cremonese-Como alle 20.45. Lazio nel caos: Lotito criptico su Sarri con la frase "tutti utili, nessuno indispensabile", mentre Klose emerge come possibile sostituto per rilanciare i giovani.

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