Inter in finale: rimonta epica e futuro da scrivere
Riassunto
L'Inter di Chivu compie un altro miracolo: rimonta il Como dal 0-2 al 3-2 e vola in finale di Coppa Italia contro la Lazio, qualificata grazie ai quattro rigori parati dal giovane Motta contro l'Atalanta. Calhanoglu protagonista assoluto con una doppietta che conferma la sua incedibilità, mentre uno scandalo escort con 65 nomi di calciatori scuote il calcio italiano. Juventus e Milan preparano progetti stellari per l'estate.
Inter in finale: la rimonta che vale il sogno double
Solo l'Inter poteva farcela. Quando tutto sembrava perduto, quando il Como aveva messo le mani sulla finale con un doppio vantaggio che sapeva di sentenza, è emersa quella mentalità vincente che distingue i campioni dai semplici giocatori. La squadra di Chivu ha ribaltato l'impossibile, trasformando un 0-2 in un 3-2 che vale la sedicesima finale di Coppa Italia della storia nerazzurra.
Il punto è questo: l'Inter ha dimostrato ancora una volta di essere una squadra che non muore mai. Dopo il gol di Baturina al 32' e il raddoppio di Da Cunha al 48', San Siro era ammutolito. Ma è proprio nei momenti più bui che emergono i campioni veri. Calhanoglu ha preso per mano la squadra con una doppietta da antologia (69' e 86'), mentre Sucic ha completato l'opera all'89' con il gol che ha mandato in estasi i 70mila di San Siro.
Credetemi, questa rimonta ha il sapore della storia. Non solo per il risultato, ma per come è arrivata. L'ingresso di Sucic e Diouf ha cambiato completamente l'inerzia della partita, dimostrando la profondità di una rosa costruita per vincere tutto. Il croato, in particolare, ha firmato una prestazione da sogno: due assist per Calhanoglu e il gol decisivo che ha fatto esplodere San Siro.
Ora l'Inter può davvero sognare il double. Con lo scudetto praticamente in tasca (mancano solo pochi punti per la matematica), la finale del 13 maggio contro la Lazio rappresenta l'occasione per chiudere una stagione da favola. Capitolo finale: Chivu può entrare nella storia come Mourinho, vincendo tutto al primo anno da allenatore dell'Inter.
Motta eroe: la Lazio vola in finale ai rigori
Edoardo Motta, ricordatevi questo nome. Il giovane portiere della Lazio ha scritto una pagina di storia parando quattro rigori consecutivi contro l'Atalanta, regalando ai biancocelesti la finale di Coppa Italia contro l'Inter. Una prestazione da sogno che ha del miracoloso, considerando che il classe 2005 era arrivato a Roma solo a gennaio come secondo di Provedel.
Ora, prestate attenzione a questa storia: Motta era destinato a fare la riserva, poi l'infortunio di Provedel lo ha catapultato in prima linea. E lui ha risposto presente nel momento più importante. Dopo aver incassato il primo rigore da Raspadori, ha neutralizzato in serie i tiri dal dischetto di Scamacca, Zappacosta, Pasalic e De Ketelaere. Un'impresa che in Italia era riuscita solo ad Adrian Semper del Pisa.
La semifinale si era chiusa 1-1 dopo 120 minuti (Romagnoli-Pasalic tra 84' e 86'), ma nella lotteria dei rigori è salito in cattedra il portiere biancoceleste. Il punto è questo: Motta rappresenta la favola calcistica perfetta. Cresciuto nella Juventus, passato per Alessandria, Monza e Reggiana, acquistato dalla Lazio per poco più di un milione dopo che Mandas era volato al Bournemouth per quasi 20 milioni.
Adesso la Lazio di Sarri può sognare il primo trofeo dopo anni di digiuno. La finale del 13 maggio all'Olimpico contro l'Inter sarà l'occasione per coronare una stagione difficile con un successo che avrebbe del clamoroso.
Calhanoglu incedibile: l'Inter blinda il suo regista
Hakan Calhanoglu non si tocca. L'Inter ha preso una decisione definitiva: il regista turco è incedibile e resterà in nerazzurro almeno fino alla scadenza del contratto nel 2027. La doppietta contro il Como ha solo confermato quello che tutti sapevano già: senza Calha, questa Inter non sarebbe la stessa.
Credetemi, i numeri parlano chiaro: 12 gol in 30 presenze quest'anno, con una media realizzativa aumentata rispetto alla scorsa stagione nonostante abbia giocato 17 partite in meno. Il turco ha trasformato il suo ruolo da semplice playmaker a vero e proprio game changer, capace di decidere le partite con i suoi inserimenti e i suoi tiri dalla distanza.
La società nerazzurra ha fatto muro contro le sirene del Galatasaray, che ciclicamente torna alla carica per riportare Calhanoglu in patria. Il punto è questo: l'Inter sa di avere tra le mani un giocatore unico, uno di quelli che Fabregas ha definito "inimitabile" dopo la semifinale. Come Pirlo, Modric, Kroos - campioni che trovano sempre la soluzione giusta.
Anche Chivu ha fatto pressing sulla dirigenza per la conferma del suo regista. Il tecnico rumeno considera Calhanoglu insostituibile nel suo sistema di gioco, e la società lo ha accontentato. Il rinnovo del contratto verrà discusso più avanti, ma la volontà è chiara: avanti insieme, con o senza prolungamento. Capitolo chiuso: Calhanoglu resta, l'Inter può continuare a sognare.
Un terremoto che scuote il calcio italiano. L'inchiesta della Procura di Milano sul presunto giro di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione ha portato alla luce una lista di 65 cognomi di calciatori di Serie A. Nomi che compaiono tra le "parole chiave" utilizzate dagli inquirenti per analizzare telefoni e dispositivi degli arrestati.
Ora, prestate attenzione ai fatti: da Bastoni a Vlahovic, da Leao a Bisseck, sono tanti i giocatori finiti nell'elenco degli investigatori. Tutti non indagati, sia chiaro, perché l'acquisto di prestazioni sessuali in Italia non costituisce reato. L'inchiesta riguarda chi gestiva e sfruttava il fenomeno, non i clienti.
L'organizzazione, guidata da Emanuele Buttini e Deborah Ronchi (ora ai domiciliari), offriva un "pacchetto all inclusive" del dopopartita: serate nei locali vip della movida milanese, escort e gas esilarante. Il punto è questo: il giro d'affari era impressionante, oltre 1,2 milioni di euro tra agosto 2024 e i primi mesi del 2026.
Gli inquirenti hanno sequestrato bonifici diretti da calciatori verso gli arrestati per quasi 200mila euro, ma dovranno verificare se questi pagamenti riguardassero effettivamente i "servizi extra". Alcuni giocatori potrebbero essere convocati come testimoni nelle prossime settimane, ma solo se emergeranno riscontri concreti dalle analisi dei dispositivi e dagli accertamenti bancari. Capitolo delicato: il calcio italiano sotto i riflettori per i motivi sbagliati.
La Juventus vuole tornare grande subito. Spalletti ha le idee chiare: serve un instant team per competere con Inter e Napoli, e i nomi sul tavolo sono da capogiro. Alisson per la porta, Lewandowski e Bernardo Silva per l'attacco e il centrocampo. Un progetto ambizioso che punta a colmare il gap con le prime della classe.
Il punto è questo: i bianconeri non vogliono più aspettare. Dopo sei anni senza scudetto, la pazienza è finita e la società è pronta a investimenti importanti. Alisson rappresenta il primo obiettivo, con il Liverpool che chiede tra 10 e 15 milioni per il brasiliano ex Roma. Lo stipendio da 8 milioni di sterline può essere spalmato su un pluriennale.
Anche il Milan si muove con decisione. Credetemi, l'accelerata per Goretzka è significativa: il tedesco del Bayern Monaco, in scadenza a giugno, rappresenta l'esperienza e la personalità che servono ad Allegri per il salto di qualità. Contratto triennale da 5 milioni più bonus la proposta rossonera.
La sensazione è che entrambe le squadre abbiano capito di non poter più rimandare. L'Inter domina da troppo tempo e serve una reazione immediata. Capitolo mercato: Juventus e Milan promettono fuochi d'artificio per riportare l'equilibrio in Serie A.
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Mercato in fermento con l'Inter che valuta il futuro di Josep Martinez dopo la grande prestazione in Coppa Italia, mentre cresce l'interesse per il talento bosniaco Alajbegovic con Roma, Inter e Napoli in corsa. Situazione Roma sempre più tesa con i rinnovi bloccati e il braccio di ferro Ranieri-Gasperini che decide il destino di Massara. Napoli che deve risolvere il caso Lukaku e cerca un vice Hojlund con Pinamonti in pole. Intanto la Serie A verso un maxi risarcimento di 300 milioni per il cartello sui diritti tv internazionali, mentre Marotta sarà protagonista al Business People Forum del 18 maggio.
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