Inter
1 marzo 2026

Inter vola a +13: Dimarco e Calhanoglu stendono il Genoa

Riassunto

L'Inter cancella il Bodo con un netto 2-0 al Genoa: Dimarco segna il sesto gol stagionale con un sinistro da urlo, Calhanoglu chiude su rigore. Nerazzurri a +13 dal Milan, Chivu critica la narrativa negativa contro l'Inter. Lukaku ritrova il gol dopo 281 giorni e regala la vittoria al Napoli a Verona tra le lacrime. Il Como continua la corsa Europa battendo 3-1 il Lecce in rimonta, mercoledì la semifinale di Coppa Italia contro l'Inter.

Inter-Genoa 2-0: Dimarco e Calhanoglu cancellano il Bodo

Importanza: 9/10

Il panzer nerazzurro riparte da dove aveva lasciato in campionato. L'Inter archivia definitivamente la cocente eliminazione europea battendo 2-0 il Genoa a San Siro e portandosi momentaneamente a +13 dal Milan (impegnato domani a Cremona). Una vittoria che sa di liberazione, costruita sulla classe cristallina di Federico Dimarco e sulla freddezza glaciale di Hakan Calhanoglu dal dischetto.

Il primo tempo racconta di un'Inter che cerca se stessa dopo il trauma norvegese. Chivu conferma la fiducia a Barella e Thuram, i più criticati dopo la disfatta del Bodo, affiancando al francese il giovane Bonny in un tandem inedito dal primo minuto. Il Genoa di De Rossi si presenta compatto e organizzato, pronto a sfruttare ogni minima incertezza dei padroni di casa. Ma quando la qualità emerge, non c'è tattica che tenga: al 31' Mkhitaryan dipinge un assist sublime per Dimarco, che con un colpo d'esterno mancino da manuale infila la palla nell'angolino più lontano. Un gol che vale oro, perché sblocca mentalmente una squadra ancora scossa.

La ripresa vede l'Inter gestire con maggiore tranquillità, anche se il Genoa non si arrende mai. L'ingresso di Calhanoglu al 60' porta esperienza e qualità in mezzo al campo, mentre De Rossi prova a scuotere i suoi con i cambi. Il raddoppio arriva al 70' su calcio di rigore: Luis Henrique prima colpisce il palo con Bijlow battuto, poi sul cross successivo trova la deviazione di mano di Amorim. Calhanoglu non perdona, spiazzando il portiere genoano con la consueta precisione.

Ora il Milan è lontanissimo, ma Chivu predica calma. "Penso al Como, la gara più importante per noi in questo momento", taglia corto il tecnico rumeno quando gli chiedono del derby. Perché mercoledì c'è la semifinale di Coppa Italia contro i lariani, poi si penserà al Milan. Ma intanto l'Inter ha dimostrato di saper reagire alle batoste europee come solo le grandi squadre sanno fare. Il campionato resta l'obiettivo primario, e questa vittoria lo conferma.

Chivu: "Narrativa contro l'Inter che non ha senso"

Importanza: 8/10

Cristian Chivu non le manda a dire. Dopo la vittoria sul Genoa, il tecnico dell'Inter si toglie qualche sassolino dalla scarpa rispondendo a chi critica sistematicamente il lavoro dei nerazzurri: "C'è una narrativa che non ha niente a che fare con la realtà, non viene dato il merito a quanto fatto da questa squadra negli ultimi 5 anni".

Un sfogo che arriva dopo mesi di polemiche e critiche, spesso eccessive, rivolte all'Inter nonostante i risultati straordinari in campionato. "Non va mai bene niente, siamo abituati ma andiamo avanti", prosegue Chivu con evidente amarezza. Il riferimento è chiaro: dalle critiche per il gioco espresso alle polemiche arbitrali, passando per i dubbi sulla gestione europea, l'Inter sembra sempre sotto processo.

Ma il tecnico rumeno preferisce concentrarsi sui fatti: otto vittorie consecutive in Serie A, +13 sulla seconda in classifica, una squadra che sa sempre reagire alle difficoltà. "Vogliamo essere competitivi fino in fondo", ribadisce Chivu, che poi svela un retroscena curioso sui rigori: "Non ho guardato neanche quello contro il Napoli, voglio sentire il boato di San Siro".

Anche Yann Sommer, primo a presentarsi in conferenza stampa, conferma la solidità mentale del gruppo: "Una grande squadra si vede in questi momenti. Paura dopo il Bodo? No, paura mai". Il portiere svizzero sottolinea come l'eliminazione europea sia già alle spalle: "Abbiamo parlato e visto che possiamo fare meglio, poi ci siamo concentrati su questa partita".

Il messaggio è chiaro: l'Inter va avanti per la sua strada, incurante delle critiche. Con 13 punti di vantaggio e una mentalità granitica, i nerazzurri sembrano destinati a prendersi lo scudetto che meritano. E Chivu, da vero interista, non dimentica chi ha sempre creduto in questo gruppo straordinario.

Dimarco da urlo: sesto gol e numeri da fenomeno

Importanza: 7/10

Federico Dimarco continua a riscrivere la storia. Il gol al Genoa è il sesto in questo campionato, nuovo record personale per l'esterno nerazzurro che aveva già superato i cinque centri del 2020-21 e del 2023-24. Ma i numeri raccontano di un giocatore semplicemente straordinario: 21 partecipazioni ai gol tra reti e assist in Serie A, più di chiunque altro nell'Inter.

Il colpo d'esterno con cui ha sbloccato la partita è pura poesia calcistica. Su assist di Mkhitaryan, Dimarco controlla e con un movimento da manuale infila la palla nell'angolino più lontano, lasciando Bijlow senza scampo. "È difficile da spiegare anche per me", ammette il giocatore ai microfoni di DAZN, "ne ho fatto uno simile al Verona".

Ma Dimarco, da vero campione, tiene i piedi per terra: "I record di gol contano solo se portano un titolo. Preferisco farne meno e vincere il campionato". Una mentalità vincente che lo ha portato a diventare il laterale più decisivo d'Europa, capace di incidere come un attaccante pur partendo dalla difesa.

Anche Daniele De Rossi, pur sconfitto, non può che applaudire: "Dimarco ha fatto un grandissimo gol". Il paragone con il sinistro di Totti contro la Sampdoria è inevitabile, ma l'ex capitano della Roma è categorico: "Quello di Francesco lo lascerei nell'Olimpo dei gol più belli".

Con questi numeri e questa continuità, Dimarco si candida seriamente per il titolo di MVP della stagione. Un laterale che corre come sui pattini e segna come un bomber: difficile trovare qualcosa di simile nel calcio moderno. E pensare che tutto è iniziato dalla fiducia di Chivu, che lo ha trasformato da promessa a certezza assoluta.

Napoli, Lukaku ritrova il gol: lacrime e liberazione

Importanza: 8/10

281 giorni dopo, Romelu Lukaku torna a segnare. Il gol al 96' che regala la vittoria al Napoli a Verona vale molto più dei tre punti: è la liberazione di un uomo che ha attraversato l'inferno tra infortuni e dolore personale. Le lacrime davanti alle telecamere di DAZN raccontano tutto: "Prima di arrivare a Napoli ero morto".

Un'ammissione che fa male, ma che spiega il calvario vissuto dal belga. L'infortunio del 14 agosto contro l'Olympiakos, poi la perdita del padre, hanno segnato profondamente Big Rom. "Perdere mio padre come l'ho perso io è pesante ogni giorno", confessa tra le lacrime, "però vado avanti per le mie figlie, per mio fratello e per il Napoli che mi ha dato tanto".

La rete decisiva arriva su assist di Giovane, con Lukaku che gira da dentro l'area bucando un Montipò poco reattivo. Un gol che sa di rinascita, dopo mesi di sofferenza fisica e mentale. Antonio Conte, che conosce bene il suo pupillo, è raggiante: "È da agosto che sta facendo fatica, so che soffre, vorrebbe aiutare il Napoli e me per il legame che abbiamo".

Il tecnico salentino non nasconde che Lukaku non è ancora al 100%: "Non è ancora il giocatore che io conosco, ma ci può dare comunque una grossa mano. Questo gol gli può dare morale e fiducia per tornare in condizione". L'obiettivo è chiaro: riportare Lukaku ai Mondiali insieme a De Bruyne.

Con questa vittoria il Napoli sale a 53 punti, a -1 dal Milan secondo. Ma al di là della classifica, conta il sorriso ritrovato di un campione che ha rischiato di perdersi. Lukaku è tornato, e con lui le ambizioni Champions del Napoli di Conte.

Como, la corsa Europa continua: Lecce battuto 3-1

Importanza: 8/10

Il Como non si ferma più. La squadra di Cesc Fabregas batte 3-1 il Lecce in rimonta e si porta a quota 48 punti, a soli due lunghezze dal quarto posto in attesa di Roma-Juventus. Un risultato che conferma le ambizioni europee dei lariani, sempre più concreti candidati per un posto nelle coppe.

La partita si mette subito in salita per i padroni di casa: dopo 14 minuti è Lassana Coulibaly a portare avanti il Lecce. Ma il Como di Fabregas sa soffrire e reagire come le grandi squadre. Al 18' arriva il pareggio di Tasos Douvikas, poi nella parte finale del primo tempo l'uno-due decisivo firmato Jesus Rodriguez (36') e Marc-Oliver Kempf (44').

"Sono tre punti pesanti per noi, abbiamo avuto continuità di prestazione dopo le gare con Milan e Juve", commenta soddisfatto Fabregas. Il tecnico spagnolo sottolinea la maturità della sua squadra: "La rimonta è una cosa da non sottovalutare, complimenti alla squadra che ha avuto maturità anche dopo essere andata in svantaggio".

Maxence Caqueret, protagonista della crescita lariana, rivela il segreto del suo approdo in Italia: "Fabregas mi ha convinto personalmente. Mi ha spiegato il progetto e come voleva che giocassi nel suo sistema. Venendo da un ex giocatore che tutti conosciamo, mi ha davvero colpito".

Mercoledì sera il Como affronterà l'Inter nella semifinale d'andata di Coppa Italia. Un test importante per misurare le reali ambizioni di una squadra che sta stupendo tutti. Con questi numeri e questa mentalità, l'Europa non è più un sogno ma un obiettivo concreto per il progetto ambizioso della famiglia Hartono.

Da Leggere Più Tardi

Approfondimenti e letture consigliate per esplorare ulteriormente gli argomenti trattati

Mercato e prospettive future: L'infortunio di Valentin Carboni al Racing complica i piani dell'Inter, mentre l'Atletico Madrid mette gli occhi su Stankovic del Bruges. Tensioni post-derby: Kalulu conferma di non aver sentito Bastoni dopo l'episodio di San Siro, mentre Spalletti resta in silenzio prima di Roma-Juve. Settore giovanile: L'Inter U23 pareggia 0-0 con l'Alcione a Monza, con Topalovic che colpisce il palo nel momento decisivo. Riconoscimenti: Arianna Fontana celebrata a San Siro come l'atleta italiana più medagliata di sempre alle Olimpiadi. Analisi tecnica: Gli esperti non hanno dubbi sullo scudetto nerazzurro, con Quagliarella che esclude un crollo dell'Inter. Programmazione: Inter-Genoa visibile su DAZN e Sky, con San Siro che registra il sold-out con quasi 73mila spettatori. Prossimi impegni: Mercoledì la semifinale di Coppa Italia contro il Como, poi il derby con il Milan che potrebbe essere decisivo per le sorti del campionato.

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