La notte del 21° Scudetto: Inter a un passo dalla gloria
Riassunto
Inter a un punto dal 21° Scudetto: San Siro pronto alla festa dopo 37 anni dall'ultimo trionfo casalingo. Lautaro recuperato per la sfida al Parma, Chivu verso la storia. Addio ad Alex Zanardi, l'Inter si unisce al cordoglio. Como-Napoli 0-0: niente festa anticipata, i nerazzurri dovranno conquistare il titolo sul campo. Akanji verso il riscatto definitivo fino al 2028. Arbitropoli: spuntano le intercettazioni Rocchi-Gervasoni, citato Schenone ma nessun indagato Inter.
La notte del 21° Scudetto: San Siro pronto alla festa
Ci siamo davvero. Dopo 37 anni dall'ultimo trionfo casalingo, l'Inter può finalmente festeggiare lo Scudetto davanti ai propri tifosi. Un punto contro il Parma e sarà matematicamente campione d'Italia, con San Siro che tornerà a vivere una notte magica come quella del 28 maggio 1989 contro il Napoli di Maradona.
Lautaro Martinez scalpita per esserci. Il capitano ha sostenuto il terzo allenamento consecutivo in gruppo e vuole a tutti i costi partecipare alla festa del suo terzo Scudetto personale. Chivu sembra intenzionato ad accontentarlo, schierandolo dal primo minuto accanto a Thuram in quello che potrebbe essere l'attacco della consacrazione definitiva.
I numeri parlano chiaro: l'Inter non perde contro il Parma da otto partite consecutive e ha segnato almeno due gol in ciascuna delle ultime sette sfide. I bookmaker non hanno dubbi (vittoria nerazzurra quotata a 1,20), ma il calcio ci ha insegnato che le sorprese sono sempre dietro l'angolo. Il punto è questo: dopo una stagione di alti e bassi, i nerazzurri hanno dimostrato di avere il carattere dei campioni veri.
Chivu verso la storia. Il tecnico rumeno diventerà il secondo nella storia dell'Inter a vincere lo Scudetto sia da giocatore che da allenatore, dopo Armando Castellazzi negli anni '30. Un traguardo che sembrava impensabile ad agosto, quando molti lo consideravano una soluzione tampone. Invece, credetemi, ha saputo riaccendere la scintilla dell'orgoglio in un gruppo che sembrava aver perso la bussola.
San Siro sold out con 75.000 spettatori pronti a esplodere al primo gol nerazzurro. La società ha già organizzato il brindisi privato post-partita, mentre per la festa ufficiale con la parata bisognerà aspettare il 17 maggio contro il Verona. Ma questa sera, se tutto andrà come deve andare, Milano si tingerà di nerazzurro fino all'alba.
Addio ad Alex Zanardi: il cordoglio dell'Inter
Il mondo dello sport piange Alex Zanardi. Il campione automobilistico e atleta paralimpico si è spento ieri sera all'età di 59 anni, dopo l'ennesima battaglia contro una malattia che lo aveva messo a dura prova. Una prova di fronte alla quale l'uomo che non si arrendeva mai si è dovuto piegare, salutando silenziosamente il mondo in una data già segnata dalla scomparsa di Ayrton Senna.
L'Inter si unisce al cordoglio attraverso i canali ufficiali: "FC Internazionale Milano si unisce al cordoglio del mondo dello sport per la scomparsa di Alex Zanardi, campione automobilistico e paralimpico, e si stringe attorno alla famiglia in questo momento di dolore". Parole semplici ma sentite per un uomo che ha incarnato i valori dello sport più puro.
Zanardi lascia un'eredità immensa. Pilota di Formula 1, vincitore in CART, campione paralimpico: una vita dedicata alla velocità e al superamento dei limiti, anche quando questi limiti sembravano invalicabili. La sua forza d'animo dopo l'incidente del 2001 è diventata esempio per milioni di persone in tutto il mondo.
Oggi che l'Inter si prepara a festeggiare, il pensiero va inevitabilmente a chi ha fatto della determinazione la propria bandiera. Zanardi ci ha insegnato che non esistono traguardi impossibili, solo strade diverse per raggiungerli. Il suo sorriso e la sua voglia di vivere rimarranno per sempre nella memoria di chi ama lo sport vero.
Como-Napoli 0-0: l'Inter dovrà sudarselo sul campo
Il Napoli non fa il regalo all'Inter. Lo 0-0 del Sinigaglia contro il Como significa che i nerazzurri dovranno necessariamente scendere in campo per laurearsi campioni d'Italia. Niente festa anticipata sul divano: domenica sera servirà almeno un pareggio contro il Parma per mettere le mani sul 21° Scudetto.
Conte analizza la prestazione con la consueta lucidità: "Sicuramente è stata una buona prestazione, perché se non la fai non esci indenne da questa partita. Mancano tre partite, abbiamo fatto un altro passo in avanti per conquistare un posto Champions". Il tecnico salentino sa che il secondo posto è ormai blindato, ma vuole chiudere il più in alto possibile.
Il Como ci ha provato con le occasioni di Douvikas e Diao nel primo tempo, poi nella ripresa è stato il Napoli a sfiorare il gol con il palo di Politano. Una partita equilibrata che premia la solidità difensiva di entrambe le squadre, con Fabregas che può essere soddisfatto della prestazione dei suoi ragazzi.
Per l'Inter cambia poco: era già nell'aria che il verdetto sarebbe arrivato solo dopo la partita con il Parma. Anzi, forse è meglio così. Vincere lo Scudetto sul campo, davanti ai propri tifosi, ha tutto un altro sapore rispetto a festeggiare davanti alla televisione. Il calcio, alla fine, si gioca sempre sul rettangolo verde.
Akanji verso il riscatto: blindato fino al 2028
Manuel Akanji si prepara al primo Scudetto italiano e contemporaneamente alla conferma definitiva in maglia nerazzurra. Il difensore svizzero, arrivato in prestito dal Manchester City, verrà riscattato per 15 milioni di euro con rinnovo automatico fino al 2028, come da accordi stipulati lo scorso settembre.
Le condizioni erano due: il 50% delle presenze stagionali (ampiamente centrato) e la conquista dello Scudetto (a un passo). Akanji ha dimostrato una capacità di adattamento non comune, diventando un titolare fisso per Chivu e mostrando quella solidità che serve per vincere i campionati.
Il futuro della difesa nerazzurra passa anche da lui. Con Sommer, Acerbi, De Vrij e Darmian in scadenza, e Bastoni nel mirino del Barcellona, la conferma dello svizzero rappresenta una certezza importante. Insieme a Bisseck, cresciuto molto nel corso della stagione, formerà l'asse portante della retroguardia del futuro.
Dodici trofei in bacheca prima di arrivare all'Inter, campione in Svizzera con il Basilea e in Inghilterra con il City. Ora manca solo l'Italia per completare il trittico. E considerando come si è inserito nel progetto nerazzurro, difficilmente sarà l'ultimo tricolore della sua carriera milanese.
Arbitropoli: spuntano le intercettazioni Rocchi-Gervasoni
"Loro non lo vogliono più vedere". È questa l'intercettazione dell'aprile 2025 tra il designatore Gianluca Rocchi e il supervisore VAR Andrea Gervasoni che sta al centro dell'inchiesta della Procura di Milano. Quel "loro" non ha nome e cognome, ma gli inquirenti ipotizzano si riferisse all'Inter e al gradimento verso l'arbitro Daniele Doveri.
Nella telefonata compare anche il nome "Giorgio", che farebbe pensare a Giorgio Schenone, club referee manager dei nerazzurri. Tuttavia, va precisato che Schenone può regolarmente dialogare con i referenti CAN per i rapporti con le società, e al momento non risulta indagato.
Il paradosso è evidente: se davvero l'Inter avesse espresso perplessità su Doveri, perché il fischietto marchigiano venne designato tre giorni dopo per Parma-Inter? La cronaca ci dice che quella partita finì 3-1 per i nerazzurri, senza particolari polemiche arbitrali.
Il GIP ha negato la proroga per le intercettazioni, ritenendo che non potessero emergere altri elementi utili. L'inchiesta prosegue, ma al momento coinvolge solo esponenti della categoria arbitrale e non tesserati dei club. La verità, come sempre in questi casi, emergerà solo quando tutti i tasselli del puzzle saranno al loro posto.
Da Leggere Più Tardi
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Capitolo mercato: l'Inter continua a monitorare Nico Paz del Como per un investimento da 40-50 milioni, mentre Marco Palestra dell'Atalanta resta nel mirino. Sul fronte portieri, Romano conferma il bivio tra Vicario e la conferma di Martinez. Settore giovanile: brutta sconfitta per la Primavera contro il Bologna (1-2), che complica i playoff. Derby femminile: l'Inter Women batte il Milan con gol di Bugeja, ma la Roma vince il campionato. Record Dimarco: Federico raggiunge quota 18 assist, superando il Papu Gomez e piazzandosi terzo in Europa dietro solo a Bruno Fernandes. Partnership: ufficiale l'accordo con REPT BATTERO fino al 2028 come Official Battery & Energy Storage Partner.
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