Manita in Coppa e giovani che crescono: l'Inter vola ai quarti
Riassunto
L'Inter travolge il Venezia 5-1 in Coppa Italia con i primi gol di Diouf ed Esposito a San Siro, più la doppietta di Thuram che spezza il digiuno. Esordio per Spinaccè e Bovo, seconda presenza per Cocchi: i giovani crescono sotto Chivu. I fratelli Esposito protagonisti: Pio segna all'Inter, Sebastiano al Cagliari contro il Napoli. Sul mercato Frattesi piace al Napoli ma costa 40 milioni, l'Inter punta Mlacic dall'Hajduk e riaccende la pista Vicario per il post-Sommer.
Manita al Venezia: l'Inter vola ai quarti con Diouf, Esposito e Thuram
Seria. Anzi, serissima. L'Inter non sbaglia l'appuntamento con la Coppa Italia e travolge il Venezia 5-1 a San Siro, conquistando i quarti di finale con una prestazione che ha fatto sorridere Chivu e tutto l'ambiente nerazzurro. Una serata che ha regalato emozioni a non finire, a partire dal primo gol in nerazzurro di Andy Diouf al 18', un lampo che ha acceso il Meazza e fatto esplodere la panchina in festa per l'ex oggetto misterioso del Lens.
Il punto è questo: quando l'Inter decide di fare sul serio, anche con le seconde linee, il divario tecnico emerge in tutta la sua evidenza. Pio Esposito ha firmato il suo primo gol a San Siro con una botta da fuori area che ha quasi sfondato la porta di Grandi (letteralmente), mentre Marcus Thuram ha spezzato il digiuno che durava da Amsterdam con una doppietta che sa di liberazione. Il francese, imbeccato da Frattesi per il poker, ha dimostrato di aver ritrovato quella fame che lo aveva reso devastante nella scorsa stagione.
Capitolo Frattesi: due assist nella notte di San Siro per rispondere alle voci poco gratificanti delle ultime settimane. Chivu lo ha difeso a spada tratta in conferenza: "Ha avuto problemi fisici che non abbiamo mai comunicato, ma si è sempre messo a disposizione. Deve ritrovare fiducia mentale, ma sappiamo quanto può dare". Anche Bonny, nonostante tre giorni di febbre, ha trovato il tempo di timbrare il cartellino con un gol al volo che ha chiuso i conti sul 5-1.
L'unica macchia della serata è stata la rete di Sagrado al 66', nata da una disattenzione di De Vrij e deviata sfortunatamente da Carlos Augusto. Ma in una partita del genere, dove tutto è filato liscio come l'olio, anche questo episodio è passato in secondo piano. Ora l'Inter aspetta di conoscere l'avversaria dei quarti tra Roma e Torino, con la consapevolezza di aver mandato un messaggio chiaro: questa squadra ha fame di trofei e non intende snobbare nessuna competizione.
La giovane Inter che cresce: Spinaccè, Cocchi e Bovo si prendono San Siro
C'è una giovane Inter che cresce e ieri sera ha assaggiato per la prima volta l'erba di San Siro. Matteo Spinaccè e Leonardo Bovo hanno fatto il loro esordio in prima squadra, mentre Matteo Cocchi ha vissuto la sua seconda apparizione tra i grandi dopo il debutto contro il Feyenoord della scorsa stagione. Tre ragazzi che Chivu conosce come le sue tasche, avendoli allenati per anni nelle giovanili: 36 partite con Spinaccè, 34 con Cocchi, 26 con Bovo.
Il friulano Spinaccè, 19 anni, aveva persino degli amici che lo aspettavano a Fontanafredda per la partita dell'Under 23 contro la Dolomiti Bellunesi. Sugli spalti c'era uno striscione tutto per lui: "Fontanafredda saluta il nostro Matteo". Ma il ragazzo era a San Siro, pronto a realizzare il sogno di ogni bambino. "Mi rivedo in Thuram", ha confessato nel post-partita, mentre Chivu sorrideva pensando ai tempi in cui li portava a giocare a paintball per fare gruppo.
Cocchi, il pupillo di Chivu, ha dimostrato di non essere condizionato dalla nomea di "nuovo Dimarco" che aleggia su di lui. Cresciuto a Molinella, vicino Bologna, da piccolo andava con il nonno a vedere le partite. "Sono riuscito a dormire, il mister non mi aveva detto nulla per lasciarmi tranquillo", ha raccontato. Sul braccio destro porta tatuati una rosa, i suoi due cani, il numero 3 e un faro: la luce che lo ha portato a giocare la sua seconda gara tra i grandi.
Bovo, vent'anni, ha vissuto l'emozione dell'esordio con gli occhi lucidi: "Esordire a San Siro è qualcosa che ti rimane. La Serie C ci aiuta, colma il gap tra Primavera e prima squadra". Il ragazzo si ispira a Calhanoglu e sta imparando a ricoprire più ruoli, da mezzala a playmaker. Credetemi, vedere questi ragazzi crescere e prendersi i loro spazi è una delle soddisfazioni più grandi per chi ama davvero l'Inter.
I fratelli Esposito protagonisti: Pio segna a San Siro, Sebastiano al Napoli
La Coppa Italia dei fratelli Esposito ha regalato emozioni a non finire, anche se solo uno dei due è riuscito a festeggiare. Pio ha illuminato San Siro con una sassata terribile dalla distanza che ha fatto tremare la porta di Grandi, confermando tutto il suo potenziale e la crescita costante sotto la guida di Chivu. Il ragazzo di Castellammare di Stabia ha vissuto un momento magico quando tutta la panchina dell'Inter, dai senatori come Sommer e Bastoni fino a Barella, ha mostrato i bicipiti emulando la sua esultanza tipica al momento della sostituzione.
Dall'altra parte, a Napoli, il fratello maggiore Sebastiano ha fatto il suo dovere con il Cagliari, segnando un gol e trasformando un rigore nella maratona ai penalty contro gli azzurri. Purtroppo per lui, non è bastato: il Napoli è passato al turno successivo dopo una serie infinita di tiri dal dischetto. Ma la prestazione del 23enne ha confermato che anche lui ha margini di crescita importanti, come sottolineato dal ds del Cagliari Angelozzi: "Tutti parlano del fratello Pio, ma Sebastiano lo può diventare, lo sta dimostrando segnando e giocando bene".
Il confronto tra i due fratelli è inevitabile: Pio è un centravanti potente, Sebastiano una seconda punta di piede. Chissà che un giorno la Nazionale non li riunisca, come suggerisce la Gazzetta dello Sport. Sarebbe un sogno vedere gli "Esposito brothers" insieme in azzurro, magari con Pio che fa il riferimento centrale e Sebastiano che gli gira attorno con la sua tecnica. Per ora, però, ognuno deve continuare il proprio percorso: Pio a crescere nell'Inter di Chivu, Sebastiano a confermarsi in Sardegna per poi magari tornare alla base con maggiore esperienza.
Mercato Inter: Frattesi nel mirino del Napoli, Mlacic il nuovo Sucic
Il mercato di gennaio si avvicina e in casa Inter si inizia a ragionare su possibili movimenti, soprattutto se la situazione di Davide Frattesi dovesse precipitare. Il centrocampista ex Sassuolo, nonostante i due assist nella notte di Coppa Italia, continua a non trovare lo spazio che meriterebbe e la sua pazienza potrebbe avere un limite. Secondo La Repubblica, il giocatore sarebbe felice di lavorare con Antonio Conte al Napoli, ma il costo dell'operazione (40 milioni) appare proibitivo per gli azzurri.
Se Frattesi dovesse davvero partire, l'Inter avrebbe già pronto il piano B: Morten Frendrup del Genoa, 24enne danese sempre tenuto d'occhio dalla dirigenza nerazzurra. Un profilo diverso, di strappo e fisico, capace di occupare la posizione di Calhanoglu o di affiancarlo in mediana. Il sogno, però, resta un altro: Manu Koné della Roma, l'uomo che cambierebbe alla radice la squadra di Chivu. Nel caso in cui i giallorossi dovessero trovarsi costretti a sacrificare il francese, i nerazzurri tornerebbero alla carica.
Sul fronte giovani, invece, l'Inter sta lavorando per anticipare la concorrenza su Branimir Mlacic, difensore centrale classe 2007 dell'Hajduk Spalato. Il piano è lo stesso utilizzato per Sucic: acquistarlo subito e lasciarlo in prestito fino a fine stagione. Alto, forte nei duelli, bravo nell'impostazione e dotato di grande velocità, Mlacic costa già circa 5 milioni dopo le quindici presenze stagionali. La concorrenza non manca (si parla anche del Liverpool), ma Ausilio potrebbe accelerare già a gennaio per bruciare la concorrenza. L'unico neo? L'Olympique Marsiglia è in pressing e il padre del ragazzo vuole riflettere con calma prima di prendere una decisione definitiva.
Vicario torna di moda: il Tottenham cerca Martinez, l'Inter ripiomba sull'azzurro
Guglielmo Vicario-Inter: la fiamma si è riaccesa e stavolta le condizioni potrebbero essere più favorevoli rispetto al 2023. Il portiere azzurro, finito nel mirino dei tifosi del Tottenham in questa stagione complicata per gli Spurs, sarebbe voglioso di tornare in Italia e l'Inter non ha mai smesso di seguirlo. Il filo con Guglielmo, infatti, non è mai stato interrotto: nell'estate 2023 era lui il portiere designato per il post-Onana, con l'accordo per 12 milioni con il presidente dell'Empoli Corsi che andava solo ratificato.
I tempi allungati per la cessione di Onana allo United fecero saltare il banco, portando Marotta e Ausilio a optare per la scelta conservativa di Yann Sommer. Ora, però, le carte in tavola sono cambiate: il Tottenham cerca un portiere titolare per la prossima stagione e il preferito della lista è Emiliano Martinez dell'Aston Villa, il Dibu eroe d'Argentina. Se l'operazione dovesse andare in porto, Vicario si ritroverebbe con le valigie in mano e l'Inter sarebbe pronta ad accoglierlo.
Come conferma Arturo Di Napoli, ex calciatore: "Prima di andare in Premier, aveva trattato l'Empoli con l'Inter. Poi la Premier ha avuto la meglio per una questione economica. L'età di Sommer oggi si fa sentire, se venisse Vicario sarebbe un colpo importante". Il problema, però, è convincere Oaktree: il fondo californiano ha come linea guida l'investimento su giovani rivendibili, ma il ruolo del portiere è diverso dagli altri e potrebbe sfuggire a queste strettoie. Resta da superare l'ostacolo Paratici, capo dell'area sportiva del Tottenham e non il migliore amico della dirigenza nerazzurra.
Da Leggere Più Tardi
Approfondimenti e letture consigliate per esplorare ulteriormente gli argomenti trattati
Mentre l'Inter festeggia il passaggio ai quarti, il Liverpool si prepara alla sfida del 9 dicembre con Van Dijk che scuote i compagni dopo il periodo difficile. In Coppa Italia avanzano anche Napoli e Atalanta, mentre la Juventus di Spalletti trova continuità con David e Openda. Sul fronte mercato, Benatia rivela i retroscena dell'operazione Pavard al Marsiglia, mentre l'agente Pastorello conferma che l'Inter deciderà a fine stagione per Acerbi e De Vrij. Sabato arriva il Como con 5mila tifosi pronti all'invasione di San Siro, mentre Lautaro riceverà il premio Performance ai Gazzetta Sports Awards l'11 dicembre.
Naviga nel tema
Ricevi digest come questo direttamente su Telegram
Unisciti a migliaia di utenti che ricevono quotidianamente analisi curate su inter e calcio italiano. Informazione di qualità, zero spam.
Iscriviti al canale Inter e Calcio Italiano