Inter
25 febbraio 2026

Notte amara a San Siro: l'Inter saluta l'Europa senza gloria

Riassunto

L'Inter esce dalla Champions eliminata dal Bodo/Glimt 2-1 (5-2 complessivo) in una serata amara a San Siro. Marotta smentisce Simeone e conferma la fiducia in Chivu verso il rinnovo 2028. La Primavera vola ai quarti di Youth League battendo il Betis 5-3 con tripletta di Iddrissou. Hakimi rinviato a giudizio per stupro in Francia. La Juventus punta sui rinnovi: McKennie vicino alla firma, Vlahovic in bilico.

Bodo nell'acqua gelida: l'Inter affonda in Champions

Importanza: 10/10

Finisce qui, nel modo più amaro possibile. L'Inter saluta malamente l'Europa, eliminata dal Bodo/Glimt dopo una serata che resterà nella memoria per tutti i motivi sbagliati. Il 2-1 finale di San Siro (5-2 complessivo) certifica una delle eliminazioni più clamorose della storia recente nerazzurra.

Il punto è questo: quando hai 70mila persone che ti spingono e non riesci nemmeno a pareggiare contro una squadra norvegese, qualcosa non ha funzionato. L'errore di Akanji al 58' (un regalo che nemmeno a Natale) ha spalancato le porte del paradiso a Hauge, mentre Evjen ha chiuso i conti al 72'. Il gol dell'onore di Bastoni al 76' è servito solo a rendere meno amaro il boccone.

Credetemi, le statistiche raccontano una storia surreale: 29 tiri contro 7, 16 corner contro 1, 69% di possesso palla. Ma il calcio, si sa, non si gioca con Excel. "Abbiamo provato in tutti i modi, contro una squadra ben organizzata in blocco basso", ha spiegato Chivu a fine partita. "Non siamo riusciti a sbloccarla e loro sono entrati in una situazione di comfort mentale".

Barella non si nasconde: "La delusione c'è, non ci nascondiamo perché vogliamo lottare su tutti i fronti. Complimenti al Bodo che ha fatto due vittorie contro di noi, si sono meritati la qualificazione". Parole amare ma oneste, quelle del centrocampista sardo che ha anche ricordato il rigore di Liverpool: "Per un punto non siamo passati, per colpa di un rigore fischiato al 90' ci saremmo risparmiati due partite".

Ora, prestate attenzione: questa eliminazione brucia più del previsto perché arriva dopo due finali in tre anni. L'Inter era la squadra italiana con più chance di passare i playoff, invece si ritrova a dover spiegare come sia possibile uscire contro una formazione che gioca su un sintetico ondulato. Il ritorno di Dumfries dopo tre mesi (entrato all'81') è una magra consolazione in una serata da dimenticare.

Hakimi a processo: "La verità emergerà"

Importanza: 9/10

Achraf Hakimi è stato rinviato a giudizio per stupro dalla procura di Nanterre. L'ex terzino dell'Inter, attualmente al Paris Saint-Germain, dovrà affrontare il processo per le accuse mosse da una giovane donna nel febbraio 2023.

I fatti risalgono al 25 febbraio 2023, quando la presunta vittima si presentò alla stazione di polizia di Nogent-sur-Marne per sporgere denuncia contro il calciatore marocchino. La donna ha descritto di essersi recata a casa del giocatore la notte precedente e di essere stata aggredita sessualmente.

Hakimi ha sempre negato categoricamente qualsiasi atto sessuale non consensuale, ammettendo solo "abbracci reciproci e baci consensuali". Il calciatore aveva già parlato lo scorso settembre, dichiarando: "So di cosa mi hanno accusato. È una bugia. So chi sono. So di non aver fatto nulla. E non lo farei mai".

Sul suo account X, l'ex nerazzurro ha scritto un messaggio di difesa: "Oggi un'accusa di stupro è sufficiente per giustificare un processo, anche se tutto dimostra che è falsa. È ingiusto per gli innocenti quanto lo è per le vittime sincere. Attendo questo processo con serenità, che permetterà alla verità di emergere pubblicamente".

La vicenda giudiziaria si inserisce in un momento delicato per il calcio francese, già scosso da diversi casi simili. Hakimi, che ha sempre sostenuto la tesi del ricatto a fini economici, dovrà ora affrontare il tribunale per dimostrare la sua innocenza in quella che si preannuncia come una battaglia legale complessa.

Primavera da sogno: Iddrissou trascina l'Inter ai quarti

Importanza: 8/10

Che spettacolo a Interello! L'Inter Primavera vola ai quarti di Youth League dopo una partita pazzesca contro il Betis, vinta 5-3 in rimonta. Protagonista assoluto Jamal Iddrissou, autore di una tripletta che ha ribaltato una serata che sembrava compromessa.

I nerazzurri di Carbone partono a razzo: doppietta di Iddrissou nei primi sei minuti (rigore al 2' e raddoppio al 6') per il 2-0 che fa sognare. Ma il Betis non è venuto a Milano per fare la comparsa: Morante al 32' su punizione e Marina al 45' pareggiano i conti prima dell'intervallo.

Capitolo secondo tempo: gli spagnoli completano la rimonta con Marina al 51', portandosi sul 2-3. L'Inter sembra spenta, ma ecco il carattere che fa la differenza. Iddrissou cala il tris al 70' per il 3-3, poi Mancuso (entrato dalla panchina) firma il 4-3 al 73' in contropiede. Il capolavoro finale lo mette Marello con una punizione da urlo al 94'.

"Questa tripletta vale tantissimo, non me l'aspettavo", confessa Iddrissou con il pallone tra le braccia. "Poi ha portato la vittoria e il passaggio del turno, quindi sono contentissimo. Emozione folle, indescrivibile".

Carbone è raggiante: "Quando vinci una partita così tirata contro una squadra così forte c'è il doppio della soddisfazione. Oggi eravamo sopra di due gol nei primi minuti con un approccio devastante, ma poi ci hanno messo in difficoltà. Nel secondo tempo abbiamo avuto una reazione incredibile".

Ora i quarti di finale aspettano i nerazzurrini, che affronteranno in casa la vincente di Benfica-Az Alkmaar. Una vittoria che vale doppio dopo tre sconfitte consecutive e che rilancia le ambizioni europee della Primavera.

Marotta stoppa Simeone: "Fake news, felici di Chivu"

Importanza: 8/10

"Definiamola una fake news, assolutamente." Beppe Marotta non usa mezzi termini per smentire le voci provenienti dalla Spagna su un presunto pre-accordo tra l'Inter e Diego Simeone per la prossima stagione.

Le indiscrezioni di Chiringuito TV avevano fatto il giro del web, ma il presidente nerazzurro taglia corto ai microfoni di Sky Sport: "Non c'è neanche da parlarne perché siamo straordinariamente contenti di Chivu. Poi, forse, siamo stati un pochino fortunati, ma nella sostanza Chivu sta dimostrando di essere all'altezza dell'Inter".

Il punto è questo: con il rumeno primo in classifica a +10 sul Milan e un percorso europeo che, pur terminato male, ha mostrato segnali incoraggianti, non c'era motivo di pensare a cambiamenti. Secondo Tuttosport, al termine della stagione ci sarà il rinnovo con Chivu fino al 2028, con un ritocco dell'ingaggio rispetto agli attuali 2,5 milioni l'anno.

Era complicato pensare che Simeone potesse davvero approdare a Milano, non solo per i 30 milioni annui percepiti dall'Atletico Madrid, ma anche per l'ottimo lavoro del tecnico attuale. Credetemi, i numeri parlano chiaro: 64 punti in 26 gare per Chivu, nessun allenatore al debutto in Serie A aveva mai fatto meglio.

La fiducia della società è totale, come confermato anche dalle parole di Marotta al Premio di letteratura sportiva: "I valori dello sport sono tanti e tutti positivi. È una grande palestra di vita che racchiude una crescita". Un messaggio che vale anche per il giovane allenatore, cresciuto in casa e pronto a guidare l'Inter verso nuovi successi.

Juventus: McKennie verso il rinnovo, Vlahovic in bilico

Importanza: 7/10

La Juventus riparte dalle certezze. Weston McKennie è a un passo dal rinnovo con i bianconeri, un accordo che potrebbe portarlo a superare i 4 milioni di euro annui bonus inclusi. Una mossa strategica per dare stabilità a un gruppo giovane che ha bisogno di punti di riferimento.

L'americano, primo per presenze insieme a Locatelli (218), ha conquistato la fiducia di Spalletti e della dirigenza dopo un percorso travagliato. Ricordate? Nell'estate 2023 era tornato dal prestito al Leeds senza nemmeno l'armadietto assegnato, oggi è praticamente uno dei leader dello spogliatoio.

Capitolo Vlahovic: più complessa la situazione del serbo, che dal primo febbraio è libero di firmare con qualsiasi squadra. La Juventus vorrebbe rinnovare, ma c'è distanza tra le richieste del giocatore (mantenere le cifre attuali) e il nuovo tetto salariale fissato a 6 milioni dopo il rinnovo di Yildiz.

Sul fronte portieri, la Juventus guarda alla Premier League. Oltre a Vicario del Tottenham (valutato 25-30 milioni), spunta il nome di Alisson del Liverpool. Il brasiliano, con contratto in scadenza nel 2027, potrebbe essere un'occasione considerando che i Reds hanno già acquistato Mamardashvili come titolare del futuro.

La strategia è chiara: dopo aver abbassato l'età media e inserito giovani di prospetto, ora serve dare gerarchia e stabilità. McKennie rappresenta il primo tassello di questa ricostruzione, mentre per Vlahovic si prospetta un dentro o fuori che potrebbe definire il futuro di entrambe le parti.

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Mentre l'Inter metabolizza l'eliminazione europea, la Roma di Gasperini si prepara alla sfida decisiva contro la Juventus per la Champions League. I giallorossi, terzi in classifica, puntano tutto sulla difesa bunker che ha subito solo 16 gol in 26 giornate. Il Milan invece deve fare i conti con le polemiche arbitrali dopo il ko col Parma, scegliendo la strategia del silenzio. Capitolo squalifiche: Bastoni salterà il Genoa per quinta ammonizione, stesso destino per Locatelli che mancherà nel big match Juventus-Roma. Curiosità: Dumfries torna tra i convocati dopo tre mesi e mezzo di assenza, mentre Sneijder denuncia 4000 minacce di morte dall'Argentina per i suoi commenti sul caso Prestianni-Vinicius. Infine, Francesco Renga a Sanremo confessa: "Potrò seguire l'Inter per sciogliere la tensione" grazie alla scaletta favorevole della prima serata.

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