Inter
23 marzo 2026

Pareggio amaro al Franchi: l'Inter si inceppa ancora

Riassunto

Pareggio amaro per l'Inter a Firenze: dopo il lampo di Esposito, Ndour gela i nerazzurri all'1-1. Quarta partita senza vittoria per una squadra in evidente crisi mentale. Il vantaggio si riduce: Milan a -6, Napoli a -7 dopo quattro successi consecutivi. Kolarov ammette le difficoltà ma rivendica il +6. Intanto il Como vola: 5-0 al Pisa e quarto posto consolidato.

Fiorentina-Inter 1-1: il lampo di Esposito non basta, Ndour gela i nerazzurri

Importanza: 10/10

Al Franchi va in scena l'ennesimo passo falso di un'Inter che sembra aver smarrito la strada verso lo scudetto. Il pareggio per 1-1 contro la Fiorentina rappresenta il quarto risultato utile consecutivo senza vittoria per i nerazzurri, una statistica che inizia a preoccupare seriamente in casa interista.

La partita si apre nel migliore dei modi per la squadra di Chivu (squalificato, in panchina c'era Kolarov): dopo appena 44 secondi Pio Esposito trova il gol del vantaggio con una splendida incornata su cross millimetrico di Barella. Un avvio lampo che sembrava poter indirizzare la serata, ma che invece si è rivelato un fuoco di paglia.

La Fiorentina, reduce da un buon momento di forma, non si è lasciata intimorire e ha progressivamente preso campo. I viola hanno creato diverse occasioni, con Kean e Gudmundsson che hanno sfiorato il pareggio in più circostanze. L'Inter, dal canto suo, ha mostrato ancora una volta quella preoccupante tendenza a gestire il risultato invece di affondare il colpo.

Il pareggio viola arriva al 77' con Cher Ndour, bravo a sfruttare una respinta corta di Sommer su cross di Gudmundsson. Un gol che nasce da un errore di Barella, simbolo di un'Inter che sembra aver perso quella lucidità che l'aveva contraddistinta nella prima parte di stagione.

Credetemi, questo pareggio sa di occasione sprecata. Con Milan e Napoli che hanno vinto i rispettivi impegni, il vantaggio si assottiglia pericolosamente: +6 sui rossoneri, +7 sui partenopei. Otto giornate alla fine e la sensazione che questo scudetto, dato per scontato fino a qualche settimana fa, possa davvero riaprirsi.

Inter in crisi: quattro partite senza vittoria e i fantasmi del passato

Importanza: 9/10

Non vincere da quattro partite per l'Inter di oggi è come non respirare per dieci minuti. La squadra che fino a febbraio sembrava inarrestabile ora arranca, e i numeri parlano chiaro: nelle ultime sei gare tra campionato e coppe, solo due vittorie.

Il problema non è solo tattico o tecnico, è mentale. Questa Inter sembra aver paura di vincere, di chiudere le partite, di dare il colpo del ko agli avversari. Al Franchi è successo ancora: vantaggio immediato con Esposito, poi la squadra si è seduta aspettando che il tempo passasse.

Ora, prestate attenzione: l'assenza di Lautaro Martinez pesa come un macigno, ma non può essere l'alibi per tutto. Thuram è sparito dai radar da settimane, Barella alterna giocate sublimi a errori clamorosi come quello che ha portato al gol del pareggio viola. La sensazione è che questa squadra abbia perso quella cattiveria agonistica che l'aveva resa dominante.

I tifosi nerazzurri iniziano a tremare, e hanno ragione. Perdere questo scudetto, con il vantaggio che si era costruito, sarebbe un dramma sportivo paragonabile al 5 maggio. Il calendario non è impossibile, ma serve una scossa immediata.

La pausa per le nazionali potrebbe essere provvidenziale per ritrovare energie fisiche e mentali. Ma attenzione: se al rientro contro la Roma non arriverà una vittoria convincente, i fantasmi del passato potrebbero trasformarsi in incubi molto concreti.

Como show: 5-0 al Pisa e quarto posto blindato

Importanza: 8/10

Mentre l'Inter fatica, c'è chi vola. Il Como di Cesc Fabregas continua il suo sogno Champions League travolgendo il Pisa per 5-0 al Sinigaglia e consolidando il quarto posto con tre punti di vantaggio sulla Juventus.

Una prestazione da grande squadra quella dei lariani, che hanno risolto la pratica già nel primo tempo con i gol di Diao (8') e Douvikas (29'). Nella ripresa è stato un monologo: Baturina (48'), Nico Paz (76') e Perrone (81') hanno completato la manita.

Il punto è questo: il Como gioca il miglior calcio d'Italia. Fabregas ha costruito una macchina perfetta, dove ogni ingranaggio funziona alla perfezione. Nico Paz continua a incantare (e l'Inter lo osserva sempre con interesse), mentre Baturina si conferma uno dei migliori acquisti della stagione.

Capitolo calendario: aprile sarà decisivo per i lariani. Dopo la sosta c'è l'Udinese, poi il big match contro l'Inter a San Siro il 12 aprile. Una partita che potrebbe dire molto anche sulle ambizioni scudetto dei nerazzurri.

La sensazione è che questo Como abbia tutto per arrivare in Champions League. E se dovesse farcela, sarebbe una delle favole più belle del calcio italiano degli ultimi anni.

Kolarov: "Quando si parla di Inter sembra tutto dovuto"

Importanza: 8/10

La prima da primo allenatore di Aleksandar Kolarov si chiude con l'amaro in bocca. Il vice di Chivu, chiamato a sostituire il tecnico rumeno squalificato, ha guidato l'Inter nel pareggio di Firenze con la consapevolezza di chi sa che certi risultati fanno rumore.

"Non abbiamo fatto la nostra miglior partita, non è il nostro miglior momento ma siamo ancora a +6 ed è tutto nelle nostre mani", ha dichiarato Kolarov nel post-partita. Parole che suonano come un tentativo di mantenere la calma in un momento delicato.

Ma è la sua analisi generale a colpire: "Quando si parla di Inter tutto sembra dovuto: pareggiare fuori casa ci sta, la Fiorentina non è l'ultima arrivata". Una frase che fotografa perfettamente il momento nerazzurro, con aspettative altissime che rischiano di diventare un peso.

Il tecnico serbo ha anche ammesso le difficoltà: "Ci manca cattiveria e lucidità, forse è per le partite fatte. La squadra non sta vivendo il miglior momento". Un'analisi lucida di chi conosce bene l'ambiente e sa che serve una svolta.

La sosta aiuterà a recuperare energie e giocatori, ma la sensazione è che serva qualcosa di più di un semplice riposo per ritrovare quella mentalità vincente che ha caratterizzato l'Inter nella prima parte di stagione.

Napoli in rimonta: Conte riapre i giochi scudetto

Importanza: 7/10

Quattro vittorie consecutive e il Napoli è tornato. La squadra di Antonio Conte ha battuto il Cagliari 1-0 con il solito McTominay e ora si trova a -7 dall'Inter, con lo scontro diretto contro il Milan in programma dopo la sosta.

Il dato più significativo? Il Napoli al completo ha messo insieme 30 punti in 12 partite, un rendimento da scudetto che fa rimpiangere tutti quei mesi persi a causa degli infortuni. De Bruyne, Anguissa, McTominay, Lukaku: quando ci sono tutti, i partenopei diventano una macchina da guerra.

Conte is back, come piace dire a lui. Il tecnico salentino ha ritrovato la sua squadra e ora può permettersi di sognare: "Nessuno può impedirci di mettere pressione a chi ci precede". Un messaggio chiaro all'Inter, che ora deve guardarsi le spalle.

La forza del Napoli è evidente: uscito dalle coppe, può concentrarsi solo sul campionato. Otto giornate sono tante, e con questo ritmo i partenopei possono davvero rientrare in corsa per il titolo.

Il 6 aprile al Maradona contro il Milan sarà già uno spareggio per il secondo posto. Chi vince si rilancia definitivamente nella corsa scudetto, chi perde rischia di vedere l'Inter scappare via definitivamente.

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Approfondimenti e letture consigliate per esplorare ulteriormente gli argomenti trattati

Mercato sempre caldo: Vicario sempre più vicino all'Inter, con accordo già raggiunto tra le parti. Ausilio continua a monitorare anche Andrey Santos del Chelsea, anche se la strada è ancora lunga.

Nazionale in ansia: Bastoni e Scamacca a rischio per i playoff Mondiali. Il difensore nerazzurro salta Firenze per precauzione, mentre l'attaccante dell'Atalanta ha accusato una lesione all'adduttore.

Settore giovanile: grande rimonta dell'Inter Primavera contro la Lazio, da 0-2 a 3-2 con gol decisivo di Bovio al 95'. Crisi nera invece per l'Inter U23: decima partita senza vittoria, sconfitta 1-2 dalla Dolomiti Bellunesi.

Altri risultati: Roma batte Lecce 1-0 con il primo gol di Vaz, mentre la Lazio travolge il Bologna 2-0 grazie alla doppietta di Taylor. La Juventus spreca l'occasione: 1-1 col Sassuolo con rigore sbagliato da Locatelli.

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