Inter
26 aprile 2026

Scandalo Rocchi e corsa scudetto: l'Inter tra inchieste e trionfi

Riassunto

Terremoto nel calcio italiano: Rocchi indagato per frode sportiva, coinvolta anche Inter-Verona 2024 per la mancata espulsione di Bastoni. Il ministro Abodi attacca la FIGC e torna l'ombra del commissariamento. L'Inter vola a Torino per avvicinarsi al 21° scudetto con Chivu che ritrova Bastoni, mentre Milan-Juve si giocano la Champions a San Siro. Sul mercato nerazzurro doppio colpo bosniaco: dopo Muharemovic ecco Alajbegovic, mentre Frattesi è verso l'addio.

Terremoto VAR: Rocchi indagato, spunta anche Inter-Verona

Importanza: 10/10

Il calcio italiano trema. Gianluca Rocchi, designatore degli arbitri di Serie A e Serie B, è finito nel mirino della Procura di Milano con l'accusa di concorso in frode sportiva. L'avviso di garanzia è arrivato ieri e ha scatenato un vero e proprio terremoto che coinvolge anche l'Inter.

Al centro dell'inchiesta ci sono due episodi che fanno discutere. Il primo riguarda Udinese-Parma del marzo 2025, quando l'arbitro VAR Daniele Paterna cambiò improvvisamente idea su un rigore dopo essersi girato verso la sala di controllo. Secondo l'accusa, Rocchi avrebbe "bussato sul vetro" per richiamare l'attenzione degli operatori VAR e far assegnare il penalty. Un'interferenza che violerebbe completamente il protocollo.

Ma è il secondo caso a toccare direttamente i nerazzurri. Si tratta di Inter-Verona dell'8 gennaio 2024, quella partita che regalò la vittoria decisiva con il gol di Frattesi al 93'. Sotto accusa la mancata espulsione di Bastoni per una gomitata a Duda, avvenuta lontano dal pallone pochi istanti prima della rete che decise il match. L'arbitro VAR Luigi Nasca non chiamò l'on-field review, nonostante l'episodio fosse chiaramente da cartellino rosso.

Credetemi, la situazione è più seria di quanto sembri. Rocchi si è già autosospeso insieme al supervisore VAR Andrea Gervasoni, mentre l'AIA ha convocato d'urgenza il Comitato Nazionale per decidere i sostituti. Il designatore ha dichiarato di essere "sereno" e di aver "sempre agito correttamente", ma l'inchiesta prosegue spedita.

Il punto è questo: se dovessero emergere responsabilità concrete, le conseguenze potrebbero essere devastanti per tutto il sistema calcio. Non dimentichiamo che stiamo parlando della stessa ipotesi di reato che portò a Calciopoli. E mentre l'Inter si avvicina al ventunesimo scudetto, questa vicenda rischia di gettare ombre su una stagione altrimenti trionfale.

Abodi all'attacco: "Ci saranno conseguenze"

Importanza: 9/10

Il ministro dello Sport Andrea Abodi non le manda a dire. Dopo l'esplosione del caso Rocchi, il titolare del dicastero ha sferrato un attacco frontale alla FIGC con parole che sanno di ultimatum: "Nel caso in cui fossero accertate responsabilità, non potranno non esserci conseguenze".

La bordata più pesante riguarda la gestione della denuncia dell'ex assistente arbitrale Domenico Rocca. "L'aspetto più grave che emerge è il modo in cui la stessa denuncia sia stata gestita all'interno del sistema calcistico", ha tuonato Abodi su X. Il ministro punta il dito contro la Procura FIGC guidata da Giuseppe Chinè, che aveva archiviato il caso dopo aver sentito tutti i protagonisti.

Ma c'è un particolare che non torna: Chinè aveva indagato solo sul presunto "bussare sul vetro" a Lissone, mentre delle designazioni "pilotate" di cui parlano i pm milanesi la giustizia sportiva non sapeva nulla. Ora, prestate attenzione: il procuratore federale ha immediatamente chiesto gli atti alla Procura di Milano per riaprire l'inchiesta.

Paolo Condò, intervenuto a Sky Sport, ha analizzato la situazione con lucidità: "Due delle tre imputazioni mi sembrano particolarmente rilevanti, soprattutto quelle che riguardano l'Inter. Sono aspetti delicati che potrebbero avere conseguenze importanti". Il giornalista ha poi allargato il discorso: "C'è anche una componente politica da considerare. Il CONI da tempo sostiene di non avere gli estremi per un commissariamento della FIGC, ma con una vicenda come questa uno scenario del genere potrebbe tornare sul tavolo".

Ecco il punto: l'ombra del commissariamento torna a planare sul calcio italiano. Abodi ha chiesto formalmente al CONI informazioni sulla vicenda, e le sue parole suonano come una minaccia nemmeno troppo velata. Se dovessero emergere responsabilità concrete, la strada verso un intervento drastico potrebbe essere spianata.

Capitolo Rocchi: il designatore si è autosospeso e sarà interrogato il 30 aprile. Una data che potrebbe segnare uno spartiacque per il futuro del calcio italiano.

Inter a Torino per lo scudetto: Chivu carica i suoi

Importanza: 8/10

L'Inter vola a Torino con un solo obiettivo: continuare la marcia verso il ventunesimo scudetto. Dopo il 4-0 del Napoli alla Cremonese che ha rinviato la festa matematica, i nerazzurri devono ancora mettere in cassaforte quattro punti per chiudere definitivamente i conti.

Cristian Chivu si presenta alla vigilia con la consueta serenità: "Siamo sereni come sempre e consapevoli del lavoro svolto. Sappiamo quanto abbiamo lavorato ma siamo consapevoli che mancano ancora partite e punti a uno dei nostri obiettivi". Il tecnico rumeno ha poi aggiunto una considerazione importante: "Quando alleni l'Inter hai grandi obiettivi. Questa squadra ha dimostrato quanto è competitiva".

Sul fronte formazione, ci sono alcune novità interessanti. Alessandro Bastoni ha ripreso ad allenarsi con il gruppo dopo i problemi fisici e potrebbe essere convocato, anche se difficilmente partirà titolare. Stefan de Vrij e Denzel Dumfries hanno superato i rispettivi fastidi, ma per l'olandese resta da capire se verrà rischiato dall'inizio.

Le alternative non mancano: Andy Diouf scalpita per una maglia da titolare sulla fascia destra, mentre non è da escludere la sorpresa Matteo Darmian, grande ex della partita. A centrocampo ballottaggio aperto tra Sucic e Mkhitaryan per affiancare Calhanoglu e Barella, con Frattesi che resta un'opzione.

In attacco, Marcus Thuram è sicuro del posto e farà coppia con Pio Esposito, mentre Lautaro Martinez potrebbe seguire la squadra e sedersi in panchina puntando al rientro contro il Parma. Il punto è questo: l'Inter ha dimostrato di saper gestire le emergenze e le rotazioni senza perdere efficacia.

Chivu ha anche rivelato un retroscena su Petar Sucic: "Negli ultimi due mesi ha avuto un problema alla mano con una tripla frattura e non l'abbiamo mai detto. Tanto di cappello a lui, ha giocato tante partite con il gesso". Un esempio di dedizione che fotografa perfettamente lo spirito di questa squadra.

L'appuntamento è per domani alle 18 all'Olimpico Grande Torino, dove l'Inter cercherà di fare un altro passo verso la gloria.

Milan-Juve: big match per la Champions

Importanza: 7/10

San Siro si prepara alla notte delle stelle. Milan-Juventus non vale più la vetta della classifica, ma resta fondamentale per la corsa Champions League. I rossoneri, terzi a 66 punti, ospitano una Juventus quarta che con una vittoria aggancerebbe proprio il Diavolo in classifica.

Massimiliano Allegri ha le idee chiare: "Non è una partita-snodo, per la matematica mancano 7 punti, forse anche meno. È una partita da vincere, ma la più importante di questo finale è stata quella di Verona". Il tecnico livornese ha poi aggiunto: "L'anno prossimo partiremo da una buona base, con la società c'è sempre un confronto aperto".

Sul fronte mercato, il Milan sta già lavorando per il futuro. Alexander Sorloth dell'Atletico Madrid ha dato il via libera al trasferimento in rossonero, mentre per Leon Goretzka del Bayern Monaco si lavora a un contratto triennale più opzione. Il tedesco, in scadenza a giugno, rappresenterebbe un colpo a parametro zero di grande valore.

Gianluca Zambrotta, doppio ex della sfida, ha analizzato la situazione: "L'Inter, rispetto alla concorrenza, ha fatto semplicemente valere la sua forza generale. Una squadra che è più gruppo, ha più esperienza, struttura". Sull'attacco del Milan: "Con un bomber da 15-20 gol a campionato certamente sarebbe stato più vicino all'Inter".

Capitolo Juventus: Luciano Spalletti ha trasformato i bianconeri, che nelle ultime sei partite hanno ottenuto cinque vittorie e un pareggio, subendo appena un gol. L'effetto del tecnico toscano è evidente: 48 punti in 24 partite, una media di due punti a gara che tiene vive le speranze Champions.

Per la sfida di domani sera alle 20.45, Allegri punterà sul tandem leggero Leao-Pulisic in attacco, mentre Spalletti ritroverà Vlahovic almeno per la panchina. Una partita che, al di là dei calcoli, mantiene intatto tutto il suo fascino storico.

Come ha detto Zambrotta: "Sarà una partita meravigliosa, in un momento dove sia noi che loro ci giochiamo un posto fra le prime quattro".

Inter bosniaca: dopo Muharemovic ecco Alajbegovic

Importanza: 6/10

L'Inter guarda alla Bosnia per costruire il futuro. Dopo aver praticamente chiuso per Tarik Muharemovic del Sassuolo, i nerazzurri hanno messo nel mirino Kerim Alajbegovic, l'esterno classe 2007 che ha fatto male all'Italia nella sfida decisiva per i Mondiali.

Alajbegovic, di proprietà del Bayer Leverkusen ma in prestito al Salisburgo, ha attirato l'attenzione di mezza Europa dopo la prestazione di Zenica. Il ragazzo ha le idee chiare: non vuole tornare in Germania e ha individuato nella Serie A il passo giusto per la sua carriera. Per questo si è affidato a Miralem Pjanic come mediatore, insieme al padre, per trovare la soluzione migliore.

I numeri parlano chiaro: 12 gol e 4 assist in tutte le competizioni con il Salisburgo, da titolare fisso in campionato, coppa austriaca ed Europa League. Credetemi, non è un caso che Arsenal, Napoli, Milan e Roma si siano mosse per lui. Ma l'Inter non sta a guardare e tiene aperta la porta.

Per quanto riguarda Muharemovic, l'accordo con il difensore ex Juventus Next Gen è di fatto già trovato sulla base di un contratto quinquennale. Con il Sassuolo si potrebbe chiudere rapidamente con una parte fissa in cash e l'inserimento di una contropartita tecnica tra i giovani della cantera nerazzurra.

Ma non finisce qui. L'Inter continua a seguire anche Oumar Solet dell'Udinese, che ha stretto una sorta di patto con il club bianconero: se arrivasse un'offerta attorno ai 20-25 milioni, via libera alla cessione. Il francese, arrivato a Udine a parametro zero dal Salisburgo, rappresenterebbe una plusvalenza totale per i friulani.

Sul fronte cessioni, Davide Frattesi sembra sempre più vicino all'addio. Napoli e Roma hanno preso informazioni per l'estate, mentre il centrocampista romano non ha mai trovato la continuità sperata sotto la guida di Chivu. Al suo posto potrebbe arrivare Curtis Jones del Liverpool, già nel mirino durante il mercato invernale.

Il mercato nerazzurro si tinge quindi di gialloblù, come i colori della bandiera bosniaca. Una strategia che potrebbe regalare a Chivu quella "scintilla capace di accendere il fuoco" quando la fiamma si affievolisce.

Da Leggere Più Tardi

Approfondimenti e letture consigliate per esplorare ulteriormente gli argomenti trattati

Mentre il calcio italiano affronta la tempesta Rocchi, la politica si muove per una riforma bipartisan del sistema con l'obiettivo di licenziare il provvedimento prima delle elezioni federali del 22 giugno. Il Napoli ha rinviato la festa Inter con un convincente 4-0 alla Cremonese, trascinato da McTominay e De Bruyne tornati ai loro livelli. L'Inter U23 chiude senza playoff dopo la sconfitta 0-1 con l'Union Brescia, con un errore di Kamaté che ha deciso la partita. Addio a Sir Claudio Ranieri, silurato dalla freddezza dei Friedkin dopo aver dato il suo contributo alla Roma. Jonathan Biabiany racconta la sua carriera, dai problemi cardiaci che fermarono il trasferimento al Milan al ritorno in campo con l'Inter, fino alla nuova vita in Spagna dove continua a correre a 38 anni.

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