Inter
2 maggio 2026

Scudetto a un passo: Lautaro torna per la festa, arbitropoli si sgonfia

Riassunto

Lautaro recuperato per la festa Scudetto di domenica, ThuLa punta al record storico di primi due marcatori vincenti. Arbitropoli si sgonfia: Schenone citato ma nessun indagato Inter, i fatti smentiscono le accuse. Mercato: Oaktree sogna Nico Paz (40-50M), nuovo tentativo per Jones, Palestra nel mirino ma l'Atalanta blinda. Bastoni nel mirino Barça con Flick che valuta, spunta Romero come alternativa. Chivu verso il primo Scudetto da allenatore: sarebbe il secondo interista nella storia dopo Castellazzi.

Lautaro recuperato per la festa Scudetto: ThuLa pronta al record

Importanza: 9/10

Il capitano è pronto per la festa. Lautaro Martinez ha smaltito l'infortunio al polpaccio e dovrebbe partire titolare domenica contro il Parma nella partita che può consegnare il 21esimo Scudetto all'Inter. Il Toro, fermo dal 5 aprile dopo l'unica apparizione contro la Roma, ha lavorato in gruppo ad Appiano Gentile e scalpita per essere protagonista della serata che potrebbe segnare la storia.

La coppia ThuLa verso un record storico. Insieme a Marcus Thuram, Lautaro punta a un traguardo che manca dal 1948-49: essere primo e secondo nella classifica marcatori e vincere contemporaneamente il campionato. L'argentino guida con 16 gol, il francese insegue a quota 12 insieme a Nico Paz e Douvikas. Solo quattro volte nella storia della Serie A due compagni di squadra hanno chiuso ai primi due posti dei cannonieri, l'ultima con Nyers e Amadei dell'Inter nel '49.

Thuram rinato nel momento decisivo. Il francese ha vissuto una vera e propria rinascita ad aprile: cinque gol e tre assist nelle ultime quattro partite, numeri che lo hanno portato a essere il giocatore con più partecipazioni ai gol nei top 5 campionati europei nell'ultimo mese (sette, con una media di una ogni 46 minuti). Proprio quando l'Inter aveva più bisogno di lui, Tikus ha ritrovato il sorriso e la via del gol.

San Siro sold out per la festa. I biglietti per Inter-Parma sono esauriti da tempo, con San Siro pronto a esplodere per quella che potrebbe essere la notte del tricolore. L'Inter ha già pianificato i festeggiamenti: in caso di vittoria dello Scudetto domenica, ci sarà solo una festa privata per squadra e staff. La grande celebrazione è prevista per il 17 maggio contro il Verona, con la parata da San Siro al Duomo e la consegna ufficiale del trofeo. Credetemi, sarà una notte magica.

Arbitropoli si sgonfia: Schenone citato ma nessun indagato Inter

Importanza: 8/10

La montagna ha partorito il topolino. Dopo giorni di voci e ricostruzioni fantasiose, l'inchiesta arbitri si ridimensiona drasticamente. Giorgio Schenone, club referee manager dell'Inter, sarebbe stato citato da Rocchi in una telefonata del 2 aprile a San Siro, ma nessun tesserato nerazzurro risulta indagato. Il punto è questo: i termini "gradito" e "sgradito" riferiti a Colombo e Doveri non sono letterali dalle intercettazioni, ma interpretazioni del PM.

I fatti smentiscono le accuse. Gervasoni ha chiarito di essere in una palazzina diversa durante Salernitana-Modena, mentre per Inter-Roma l'episodio si risolve in 15 secondi senza possibilità di interferenze. Ma c'è di più: Doveri, presunto "sgradito", era secondo nella graduatoria arbitri della scorsa stagione e ha arbitrato Parma-Inter tre giorni dopo la famosa riunione, oltre a essere designato per Inter-Milan di Coppa Italia. Colombo, il "gradito", ha diretto i nerazzurri una sola volta dopo il 2 aprile.

Il ruolo normale di Schenone. L'ex guardalinee, referee manager dell'Inter dal 2020, svolge compiti istituzionali riconosciuti dalla FIGC: spiegare le regole ai giocatori, gestire l'accoglienza degli arbitri, mantenere rapporti con l'AIA. Una figura presente in tutti i club (Juventus ha Maggiani, Lazio aveva Gabriele ora Pinzani, Parma ha Manganelli). I rapporti con Rocchi nascono dalla collaborazione sul campo quando entrambi erano in CAN, nulla di illecito.

Ora, prestate attenzione: mentre per vent'anni ogni indagine su certe squadre diventava subito "scandalo" con sentenze anticipate sui giornali, stavolta improvvisamente tutti scoprono il garantismo. Che strano, vero? L'Italia si è desta e diventata un Paese civile proprio quando serviva. Ma la realtà è semplice: non c'è nulla contro l'Inter, solo il solito tentativo di creare un caso dal nulla.

Mercato Inter: Nico Paz sogno di Oaktree, Jones e Palestra nel mirino

Importanza: 7/10

Il sogno si chiama Nico Paz. Oaktree ha messo nel mirino il fantasista argentino del Como per un'operazione da 40-50 milioni che sarebbe perfetta sotto ogni aspetto: tecnico e mediatico. Il Real Madrid eserciterà la clausola di riacquisto in estate, ma poi potrebbe lasciarlo partire. L'Inter lavora da mesi con il ragazzo e la famiglia, mentre cerca di liberare spazio cedendo Frattesi e Asllani.

Curtis Jones, nuovo tentativo. Dopo il fallito assalto di gennaio, l'Inter potrebbe tornare alla carica per il centrocampista del Liverpool. Il gradimento del giocatore e del suo entourage per la destinazione nerazzurra, unito al contratto in scadenza nel 2027, rendono l'affare più fattibile. La proposta sarebbe a titolo definitivo, magari investendo i soldi della cessione di Frattesi.

Palestra nel mirino, ma l'Atalanta blinda. Marco Palestra resta un obiettivo concreto per la fascia destra, ma gli orobici vogliono blindarlo richiamandolo dal Cagliari e offrendogli il rinnovo fino al 2029. L'operazione dipenderebbe dalle cessioni di Dumfries (clausola da 25 milioni) e Luis Henrique, già cercato dal Bournemouth.

Centrocampo in rivoluzione. Calhanoglu rinnoverà, Stankovic tornerà dal Bruges per 13 milioni, ma ci saranno addii pesanti. Mkhitaryan difficilmente rinnoverà, Frattesi è al capolinea, Diouf in bilico. Oltre a Jones, resta vivo l'interesse per Manu Koné della Roma, che dovrà fare plusvalenze per l'Agreement UEFA.

Capitolo difesa: con Bastoni nel mirino del Barcellona, l'Inter monitora Muharemovic e Solet come rinforzi centrali. Sorpresa Nathan Aké del Manchester City, proposto da intermediari come possibile sostituto di Bastoni o Carlos Augusto. Un'operazione simile a quella di Akanji, se i costi fossero sostenibili.

Bastoni nel mirino Barcellona: Flick medita, spunta Romero

Importanza: 7/10

Flick ci pensa su. Il tecnico del Barcellona sta facendo valutazioni tecniche su Alessandro Bastoni insieme al suo staff. La domanda è se puntare su un centrale mancino con le caratteristiche dell'interista o virare su un destro con altre qualità. Il Barça conosce il prezzo (60-65 milioni) ma non ha ancora contattato ufficialmente l'Inter.

Bastoni ha già scelto. Il difensore nerazzurro ha dato massima apertura alla destinazione blaugrana, che sarebbe la sua priorità assoluta in caso di addio. Una scelta di vita oltre che tecnica, con il Barcellona che può sostenere e persino aumentare il suo attuale stipendio. Il giocatore non spingerà pubblicamente per il trasferimento, ma internamente ha manifestato il suo interesse.

Spunta l'alternativa Romero. Le voci su Cristian Romero del Tottenham come piano B hanno creato qualche preoccupazione in casa Inter. L'argentino costa meno di Bastoni e questo potrebbe far pendere la bilancia a favore del Barcellona. Anche Romero sarebbe aperto al trasferimento in Catalogna.

Distanza tra le parti. Al momento Inter e Barcellona sono ancora lontane: i nerazzurri chiedono 60 milioni, i catalani non vogliono superare i 50 o meno con l'inserimento di contropartite. Il Barça aspetterà la conquista dello Scudetto prima di avviare i colloqui formali.

La sensazione è che questa trattativa entrerà nel vivo solo dopo la fine della stagione. Bastoni rappresenterebbe un investimento importante per il Barcellona, ma la concorrenza di Romero potrebbe complicare i piani nerazzurri. L'Inter, dal canto suo, si sta già muovendo per i possibili sostituti.

Chivu verso il primo Scudetto da allenatore: record in vista

Importanza: 5/10

Un record che mancava da 88 anni. Cristian Chivu è a un passo dal diventare il secondo interista nella storia a vincere lo Scudetto sia da giocatore che da allenatore. Prima di lui ci riuscì solo Armando Castellazzi tra il 1929-30 (da calciatore) e il 1937-38 (da tecnico). Un traguardo che lo metterebbe al pari di leggende come Conte e Capello con la Juventus, Liedholm, Capello e Ancelotti con il Milan.

Il riscatto dopo le critiche. La scorsa estate molti avevano espresso dubbi sulla scelta di affidare la panchina post-Inzaghi a un allenatore alla prima esperienza in prima squadra. Chivu ha risposto sul campo, ricostruendo lo spogliatoio e rimettendo la barca verso la giusta direzione dopo le delusioni della stagione precedente.

Sette giocatori al primo tricolore. Insieme a Chivu, festeggeranno il primo Scudetto italiano Akanji, Bonny, Diouf, Pio Esposito, Luis Henrique, Josep Martinez e Sucic. Per Zielinski sarà il primo con la maglia dell'Inter, dopo quello vinto col Napoli nel 2022-23. Particolare il caso di Sucic: a 22 anni avrà vinto campionati in tre Paesi diversi (Bosnia, Croazia e Italia).

Progetti per il futuro. Il club prolungherà il contratto di Chivu di una stagione (fino al 2028) con aumento da 2,5 a 4 milioni di stipendio. L'obiettivo sarà ripetersi in Italia ed essere protagonisti in Champions League, con un budget di almeno 40 milioni più le cessioni per costruire un'Inter più "europea".

Domenica potrebbe essere la notte della consacrazione definitiva per Chivu. Da ex capitano a tecnico vincente, il rumeno ha dimostrato che il calcio sa ancora premiare la competenza e la passione.

Da Leggere Più Tardi

Approfondimenti e letture consigliate per esplorare ulteriormente gli argomenti trattati

Spalletti Coach of the Month per la quarta volta in stagione, agganciando Inzaghi a quota 5 riconoscimenti. La Juventus punta Greenwood come alternativa a Conceiçao, corteggiato da Liverpool e United. Serie B in fermento: il Venezia torna in A dopo il 2-2 con lo Spezia, mentre Pisa e Verona retrocedono matematicamente. Milan in movimento: Allegri incontra la dirigenza per programmare il futuro, con Goretzka sempre più vicino e Lukaku nel mirino per l'attacco. Lazio verso la finale: Sarri deve scegliere tra Maldini, Noslin e Dia per la sfida contro l'Inter del 13 maggio. Intanto Luis Henrique racconta l'emozione per il primo titolo europeo: "Sono ansioso e felice, sarà una risposta alla scorsa stagione".

Naviga nel tema

Ricevi digest come questo direttamente su Telegram

Unisciti a migliaia di utenti che ricevono quotidianamente analisi curate su inter e calcio italiano. Informazione di qualità, zero spam.

Iscriviti al canale Inter e Calcio Italiano