Innovazione & AI
13 febbraio 2026

AI Wars: Quando i Miliardi Volano e le Promesse Crollano

Riassunto

L'AI sta entrando nella fase della resa dei conti: Anthropic raccoglie $30 miliardi mentre i mercati crollano per paura della disruption, Spotify automatizza completamente lo sviluppo software, e la guerra politica tra Anthropic e OpenAI definirà il futuro delle regolamentazioni. Nel frattempo, OpenAI lancia chip ultra-veloci e i servizi immobiliari pagano il prezzo della rivoluzione in corso.

Anthropic raccoglie $30B: la corsa ai miliardi è fuori controllo

Importanza: 9/10

Anthropic ha appena chiuso un round da $30 miliardi che porta la sua valutazione a $380 miliardi. Sì, avete letto bene: più che raddoppiata in cinque mesi dal precedente round di settembre.

La frenesia è guidata da GIC di Singapore e Coatue, con una parata di nomi altisonanti come Peter Thiel's Founders Fund e il Qatar Investment Authority. Ma ecco la verità che nessuno vuole dirvi: questi numeri sono completamente scollegati dalla realtà.

Anthropic dichiara $14 miliardi di ricavi annualizzati, cresciuti "più di dieci volte" negli ultimi tre anni. Impressionante, finché non realizzi che OpenAI sta cercando $100 miliardi per una valutazione di $830 miliardi. Stiamo assistendo a una gara di chi ce l'ha più lungo, finanziata da fondi sovrani e venture capitalist che hanno perso ogni senso della proporzione.

Il vero problema? Questi "burn rate" stratosferici riflettono costi di computing e talenti che stanno divorando liquidità a velocità record. Anthropic prevede di raggiungere il break-even nel 2028, due anni prima di OpenAI secondo i report. Ma con questa inflazione di valutazioni, anche i "vincitori" potrebbero scoprire di aver vinto una gara verso il precipizio.

Spotify: "I nostri dev non scrivono più codice da dicembre"

Importanza: 8/10

Gustav Söderström di Spotify ha fatto un'affermazione che dovrebbe farci riflettere: i migliori sviluppatori dell'azienda "non hanno scritto una singola riga di codice da dicembre". Tutto grazie al loro sistema interno "Honk" che usa Claude Code per l'automazione.

L'esempio che Söderström ha dato è illuminante: un ingegnere può dire a Claude di fixare un bug o aggiungere una feature all'app iOS direttamente da Slack, durante il tragitto mattutino. Prima di arrivare in ufficio, ha già una nuova versione dell'app pronta per il merge in produzione.

Spotify ha rilasciato oltre 50 nuove feature nel 2025, inclusi strumenti AI come Prompted Playlists e About This Song. Ma dietro le quinte si sta costruendo qualcosa di più interessante: un dataset musicale che "nessun altro sta costruendo a questa scala", secondo Söderström.

Mentre altri si concentrano su Wikipedia e dati pubblici, Spotify sta mappando le preferenze musicali globali - dagli americani che preferiscono hip-hop agli scandinavi che si allenano con l'heavy metal. È un vantaggio competitivo che nessun LLM generalista può replicare, e potrebbe essere il vero oro dell'era AI.

Guerra politica AI: Anthropic vs OpenAI sui regolamenti

Importanza: 8/10

La battaglia per il controllo dell'AI si sta spostando dalle sale server alle sale del potere. Anthropic ha appena donato $20 milioni a Public First Action per sostenere candidati favorevoli alla regolamentazione AI, mettendosi in diretta opposizione a OpenAI.

Dall'altra parte, Greg Brockman di OpenAI e sua moglie hanno versato $25 milioni al super PAC di Trump, più altri $25 milioni a Leading the Future, che si oppone alle "strict AI regulations". È una guerra per procura che definirà il futuro dell'industria.

La mossa di Brockman ha scatenato il movimento #QuitGPT, con oltre 700.000 persone che hanno condiviso la petizione per cancellare ChatGPT. Anche all'interno di OpenAI ci sono tensioni: "Penso che le donazioni politiche di Greg vadano probabilmente oltre il necessario", ha detto un ricercatore anonimo.

Ma ecco il punto cruciale: mentre le aziende AI combattono per influenzare la politica, gli stati stanno già approvando le loro leggi. Trump ha minacciato di sfidare le normative statali, ma candidati come Marsha Blackburn in Tennessee si oppongono agli sforzi federali per bloccare le leggi AI statali. Il vero potere potrebbe non essere a Washington, ma nei capitali degli stati.

OpenAI lancia Codex-Spark: velocità estrema con chip Cerebras

Importanza: 8/10

OpenAI ha rilasciato GPT-5.3-Codex-Spark, una versione "leggera" del suo tool di coding che promette oltre 1000 token al secondo. Il segreto? Una partnership da $10 miliardi con Cerebras e il loro Wafer Scale Engine 3 con 4 trilioni di transistor.

Spark è progettato per "real-time collaboration" - puoi interrompere il modello mentre lavora, reindirizzarlo istantaneamente, e vedere risultati quasi immediati. È il primo passo verso un Codex che funziona in due modalità: collaborazione in tempo reale per iterazioni rapide, e task a lungo termine per ragionamento profondo.

Ma la vera innovazione è nell'infrastruttura. OpenAI ha riscritto il suo stack di inferenza, implementato connessioni WebSocket persistenti, e ridotto l'overhead per roundtrip dell'80%. Il tempo per il primo token è diminuito del 50%, e l'overhead per token del 30%.

Cerebras non è solo un fornitore di chip - è una scommessa strategica. Mentre le GPU rimangono "fondamentali" per training e inferenza generale, Cerebras eccelle nei "workflows che richiedono latenza estremamente bassa". Con Cerebras che ha appena raccolto $1 miliardo a una valutazione di $23 miliardi, questa partnership potrebbe ridefinire cosa significa "tempo reale" nell'AI.

Mercati in panico: l'AI devasta i servizi immobiliari

Importanza: 7/10

I mercati stanno finalmente realizzando che l'AI non è solo hype - e il sell-off nei servizi immobiliari lo dimostra brutalmente. Savills -7.5%, International Workplace Group -9%, mentre a Wall Street CBRE è crollata del 12.5% in due giorni.

La "Claude crash" - così viene chiamata questa ondata di vendite - ha colpito tutto il settore dei "data services": da Relx (ex Reed Elsevier) che ha perso metà del suo valore dai massimi, al London Stock Exchange Group sotto pressione degli attivisti.

Gli investitori stanno finalmente facendo i conti con la realtà: l'AI può automatizzare gran parte del lavoro d'ufficio, e questo significa meno domanda per gli spazi commerciali. Ma c'è un paradosso interessante - CBRE ha riportato ricavi in crescita del 13% a $40.6 miliardi, trainati proprio dall'espansione dei data center per l'AI.

Il CEO Bob Sulentic di CBRE crede che il lavoro transazionale e di investimento sia "più protetto" dalla disruption AI grazie a "creatività, pensiero strategico, capacità negoziali". Ma i mercati non ci credono più. Quando anche le aziende con margini del 34% come Relx vengono massacrate, significa che gli investitori stanno prezzando un futuro molto diverso da quello che i CEO vogliono vendere.

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