Nvidia Devora Groq, AI Agenti Vogliono Tutto: La Settimana del Controllo Totale
Riassunto
Nvidia consolida il monopolio AI comprando Groq per $20B mentre gli AI agenti richiedono accesso totale ai dati personali. Waymo evolve integrando Gemini e risolvendo i problemi dei blackout. Cresce la resistenza contro l'AI slop su Pinterest e nei videogiochi, con utenti e developer che scelgono l'autenticità. L'Italia blocca Meta costringendo WhatsApp ad aprire ai chatbot rivali.
Nvidia Compra Groq per $20B: Il Monopolio AI Si Consolida
Ecco la verità che nessuno vuole dire: l'acquisizione di Groq da parte di Nvidia per 20 miliardi di dollari non è solo un deal, è la morte dell'innovazione nel settore dei chip AI. Mentre tutti celebrano la "strategia vincente" di Jensen Huang, io vedo un gigante che elimina sistematicamente ogni minaccia alla sua egemonia.
Groq aveva sviluppato gli LPU (Language Processing Unit), chip che promettevano di far girare i modelli linguistici 10 volte più velocemente usando un decimo dell'energia rispetto alle GPU Nvidia. Il CEO Jonathan Ross, l'inventore dei TPU di Google, stava costruendo qualcosa di rivoluzionario. Ora quella rivoluzione è morta, inghiottita dal colosso di Santa Clara.
Ma il vero problema è questo: con Groq nel portafoglio, Nvidia controlla non solo l'hardware attuale ma anche le tecnologie che potrebbero renderlo obsoleto. È la strategia del "comprare per uccidere" portata all'estremo. I 2 milioni di sviluppatori che usavano Groq? Ora dipendono da Nvidia per tutto.
Dimentichiamo l'hype sui "benefici dell'integrazione". Questa è pura concentrazione di potere in un mercato già dominato da un solo player. E mentre Wall Street applaude, l'innovazione nel settore dei chip AI appena è diventata molto più difficile.
AI Agenti Vogliono Accesso Totale: La Privacy È Morta
Nessuno vuole dirlo, ma gli AI agenti sono il cavallo di Troia definitivo per la vostra privacy. Mentre Big Tech vi vende la favola dell'"assistente personale", la realtà è che questi sistemi richiedono accesso totale ai vostri dati per funzionare. Email, calendario, messaggi, foto, contatti: tutto.
Microsoft Recall fa screenshot del vostro desktop ogni pochi secondi. Tinder scansiona le foto del telefono per "capire la vostra personalità". Gli agenti aziendali leggono codice, database, Slack, Google Drive. È sorveglianza travestita da convenienza.
Carissa Véliz dell'Università di Oxford lo dice chiaramente: "Queste aziende sono molto promiscue con i dati". E il problema non siete solo voi - quando l'agente accede ai vostri contatti e email, sta violando la privacy di chiunque vi abbia mai scritto, senza il loro consenso.
Dietro le quinte, il business model è semplice: più dati raccolgono, più valore estraggono. Gli agenti AI sono il pretesto perfetto per giustificare una raccolta dati senza precedenti. Meredith Whittaker di Signal la chiama "minaccia esistenziale" alla privacy a livello applicativo.
La prossima volta che un agente AI vi promette di semplificarvi la vita, ricordatevi: il prezzo è tutto quello che siete.
Waymo: Gemini in Auto e Blackout Risolti (Finalmente)
Waymo sta finalmente crescendo, e lo dimostra in due modi: integrando Gemini come assistente AI nelle sue robotaxi e risolvendo l'imbarazzante problema dei blackout di San Francisco.
L'integrazione di Gemini non è il solito chatbot buttato lì per fare hype. Il sistema può controllare clima, luci e musica, rispondere a domande sui viaggi e rassicurare i passeggeri nervosi. Ma la cosa più intelligente? Gemini è programmato per distinguere chiaramente tra se stesso e il sistema di guida autonoma. Quando gli chiedete "Come vedi la strada?", risponde "Il Waymo Driver usa sensori", non "Io uso sensori".
Ma il vero test è stato il blackout di sabato scorso. Mentre i semafori morti paralizzavano San Francisco, molte Waymo si sono bloccate agli incroci, richiedendo conferme manuali dal team di controllo. Il problema? Un sistema di "controlli di conferma" progettato per i primi deployment, non per la scala attuale.
Waymo ha reagito velocemente: nuovo software che fornisce "contesto specifico sui blackout" e permette decisioni più autonome. Hanno anche rivelato che 7.000 semafori spenti sono stati attraversati con successo - un dettaglio che i media hanno ignorato.
È questo il segno di un'azienda che sta maturando: problemi risolti rapidamente, trasparenza sui fallimenti, e tecnologia che evolve in tempo reale.
Utenti vs AI Slop: La Resistenza Cresce
La resistenza contro l'AI slop sta diventando un movimento. Su Pinterest, gli utenti scoprono ricette generate da "chef" inesistenti con foto perfette ma ingredienti assurdi. Nei videogiochi, i developer indie si ribellano marcando i loro prodotti come "100% umani". È la guerra tra autenticità e automazione.
Pinterest è diventato il caso di studio perfetto del problema. Caitlyn Jones ha seguito una ricetta AI che le diceva di "loggare" il pollo nella slow cooker. Il risultato? Un disastro culinario e la scoperta che "Souzan Thorne", la presunta chef, era completamente inventata. Pinterest ora è pieno di ghost stores e contenuti sintetici che ingannano gli utenti.
Nel gaming, la situazione è ancora più tesa. ARC Raiders, Call of Duty: Black Ops 7, e persino il Game of the Year Clair Obscur hanno usato AI generativa, scatenando polemiche. I CEO come Swen Vincke di Larian ammettono: "Non puoi permetterti di non provare queste tecnologie, perché se qualcuno trova l'uovo d'oro e tu non lo usi, sei morto".
Ma gli sviluppatori indie non ci stanno. Stanno creando logo anti-AI e rifiutando categoricamente la tecnologia. Per loro, automatizzare la creatività "distrugge il senso stesso del fare videogiochi".
La battaglia è appena iniziata, e gli utenti stanno votando con i piedi - e con le loro recensioni negative.
Italia Blocca Meta: WhatsApp Deve Aprire ai Rivali AI
L'Italia ha appena dato una lezione a Meta che il resto d'Europa dovrebbe copiare. L'Autorità Garante della Concorrenza ha ordinato la sospensione immediata della politica che vieta ai chatbot AI rivali di operare su WhatsApp tramite le API business.
Dietro le quinte, ecco cosa sta succedendo: Meta ha cambiato le regole API a ottobre per bloccare ChatGPT, Claude, Perplexity e altri dal funzionare su WhatsApp. La scusa ufficiale? "Le nostre API non sono progettate per distribuire chatbot". La verità? Meta vuole spingere solo il suo Meta AI.
L'AGCM non ci è cascata: "La condotta di Meta costituisce un abuso che può limitare l'accesso al mercato e gli sviluppi tecnici nei servizi di chatbot AI, a danno dei consumatori". È abuso di posizione dominante, punto.
Meta si difende dicendo che gli utenti hanno "altre strade" per usare chatbot AI. Ma quando controlli 2 miliardi di utenti WhatsApp, quella non è una scusa - è un'ammissione di potere monopolistico.
La Commissione Europea ha lanciato la sua investigazione questo mese. Se l'Italia ha vinto la prima battaglia, l'Europa potrebbe vincere la guerra. Meta dovrà scegliere: aprire WhatsApp alla concorrenza o affrontare sanzioni miliardarie.
Finalmente, qualcuno sta mettendo Big Tech al suo posto.
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