Scandali, Deepfake e Miliardi: Quando l'AI Incontra il Potere Reale
Riassunto
Il 2026 inizia con l'AI che ridisegna il potere globale: Trump incassa 500M$ dagli Emirati per sbloccare chip AI, i deepfake diventano industriali con truffe da mezzo milione, le auto cinesi si rivelano spie su ruote, sei stati USA bloccano i data center per le bollette alle stelle, e Anthropic lancia un'AI che fa tremare gli avvocati. Non è più fantascienza - è geopolitica dell'intelligenza artificiale.
Trump e UAE: 500 Milioni per Comprare l'AI del Futuro
Ecco la verità che nessuno vuole dirvi: mentre tutti guardavano i tweet di Trump, la sua famiglia ha incassato 500 milioni di dollari dagli Emirati Arabi per una startup crypto. Non è corruzione ordinaria - è il futuro della geopolitica dell'AI che si decide a colpi di miliardi.
Il "Sheikh spia" Tahnoon bin Zayed Al Nahyan ha comprato il 49% di World Liberty Financial pochi giorni prima dell'insediamento di Trump. Coincidenza? Per favore. Due settimane dopo questo "investimento", l'amministrazione Trump ha autorizzato la vendita di chip AI avanzati agli Emirati - quelli che Biden aveva bloccato per paura che finissero in Cina.
Ma il vero colpo di genio è nella struttura: Tahnoon nomina due membri nel board di World Liberty, gli stessi che siedono nel board di MGX (sempre sua), che poi "investe" 2 miliardi nella stessa azienda Trump. È un circolo perfetto dove i soldi girano, l'AI si sblocca, e tutti fanno finta di niente.
Il prezzo della democrazia americana? Apparentemente 500 milioni più l'accesso illimitato alla tecnologia che definirà il prossimo secolo. E mentre il Congresso repubblicano fa spallucce, Trump ha appena dimostrato che vendere l'influenza presidenziale non è più un bug del sistema - è una feature.
Deepfake Industriali: Quando l'AI Diventa una Fabbrica di Bugie
Dimentichiamo l'hype e parliamo di fatti: i deepfake non sono più roba da hacker smanettoni. Sono diventati industriali. Costo quasi zero, risultati da paura, e una facilità d'uso che fa venire i brividi.
Un dirigente di Singapore ha versato 500.000 dollari a truffatori durante quella che credeva fosse una videochiamata con i suoi capi. Il deepfake era così convincente che non ha mai dubitato. E questo è solo l'inizio: dall'Australia al Cyprus, politici e celebrità deepfake vendono creme miracolose e schemi di investimento.
Il CEO di Evoke, Jason Rebholz, ha raccontato di aver quasi assunto un candidato che era letteralmente un deepfake. "Il background era palesemente finto, i bordi del corpo apparivano e scomparivano", ma la conversazione è andata avanti lo stesso. Perché? Perché anche gli esperti faticano a distinguere il vero dal falso in tempo reale.
Ma il vero problema è questo: mentre la tecnologia vocale è già perfetta, quella video sta per raggiungerla. Quando succederà, non potremo più fidarci di nessun contenuto digitale. E a quel punto, la verità non sarà più una questione di fatti, ma di chi ha gli strumenti migliori per fabbricare bugie credibili.
Auto Cinesi: Quando la Tua Tesla Diventa una Spia
L'intelligence tedesca ha finalmente detto quello che tutti sapevamo: le auto elettriche cinesi sono computer su ruote con una missione. E quella missione non è portarti al lavoro.
Il BfV (i servizi segreti tedeschi) conferma che questi veicoli possono essere controllati da remoto per accedere a microfoni, telecamere, e persino prendere il controllo di freni e sterzo. Ma la parte più inquietante? In Cina, le aziende sono legalmente obbligate a consegnare tutti i dati al governo quando richiesto.
Ogni viaggio, ogni conversazione in auto, ogni volto ripreso dalle telecamere interne finisce sui server cinesi. Dati perfetti per addestrare AI militari, sistemi di riconoscimento facciale, o semplicemente per sapere dove si muovono i dirigenti europei.
La Germania parla di "sovranità tecnologica" e di affidarsi a fornitori europei. Peccato che sia già troppo tardi: i produttori cinesi dominano il mercato europeo e la loro tecnologia è anni avanti. L'alternativa? Vietare l'immatricolazione di certi modelli. Ma chi ha il coraggio di dire ai consumatori che la loro auto economica è in realtà un dispositivo di sorveglianza di massa?
Data Center: La Rivolta degli Stati Contro l'AI
Sei stati americani stanno dicendo basta ai data center. New York è solo l'ultimo: moratoria di tre anni, stop ai permessi, e un messaggio chiaro alle Big Tech.
La senatrice Liz Krueger non usa mezzi termini: "Democratici e repubblicani si stanno muovendo con queste moratorie. New York deve essere in prima linea". Anche Ron DeSantis in Florida ha attaccato: "Non credo che molte persone vogliano bollette energetiche più alte solo perché un chatbot possa corrompere qualche ragazzino online".
I numeri sono brutali: 10 gigawatt di domanda elettrica in coda solo a New York, triplicata in un anno. Tutto per alimentare l'AI. E chi paga? I consumatori, con bollette sempre più salate per finanziare l'appetito energetico di ChatGPT e soci.
Ma ecco il paradosso: mentre gli stati si ribellano, l'industria tech continua a promettere di essere "buoni vicini". Microsoft ha lanciato impegni per le comunità, ma le proteste crescono. Più di 200 gruppi ambientalisti hanno chiesto una moratoria nazionale. La domanda è semplice: vale la pena distruggere la rete elettrica per far funzionare chatbot che spesso sbagliano le risposte?
Opus 4.6: L'AI che Fa Tremare gli Avvocati
Anthropic ha appena cambiato le carte in tavola. Il nuovo Opus 4.6 ha fatto un salto dal 18% al 30% nei test legali professionali. "Passare dal 18,4% al 29,8% in pochi mesi è pazzesco", dice Brendan Foody di Mercor.
Non è solo un miglioramento incrementale: è il segnale che l'AI sta entrando nel territorio dei lavori "sicuri". Gli avvocati che un mese fa ridevano delle performance dell'AI oggi dovrebbero essere molto meno sicuri del loro futuro.
Ma la vera rivoluzione è nell'healthcare: Insilico Medicine e GenEditBio stanno usando l'AI per affrontare migliaia di malattie rare che l'industria farmaceutica ignora da decenni. "Abbiamo bisogno di sistemi più intelligenti per affrontare la carenza di talenti", spiega Alex Aliper di Insilico.
L'AI non sta solo sostituendo i lavori ripetitivi - sta moltiplicando le capacità umane dove servono di più. Mentre tutti discutono se ChatGPT sostituirà i copywriter, l'AI sta già accelerando la scoperta di farmaci e l'editing genetico. Il vero impatto non sarà nei lavori che perderemo, ma nelle vite che salveremo.
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Altre mosse nel grande gioco dell'AI: Apple prepara ChatGPT per CarPlay, portando la guerra degli assistenti direttamente in auto. OpenAI lancia Frontier per conquistare le aziende, mentre Anthropic fa pubblicità al Super Bowl promettendo "niente ads" (a differenza di ChatGPT). Nel frattempo, gli utenti protestano per la rimozione di GPT-4o, dimostrando quanto pericolose possano essere le dipendenze da AI. Benchmark investe 225M$ in Cerebras, il chip gigante che sfida Nvidia, mentre Reddit cerca acquisizioni per monetizzare meglio la sua AI. E se pensavate che Alexa fosse migliorata, ripensateci: è diventata così invadente che la gente torna a Siri. Il messaggio è chiaro: l'AI non è più una tecnologia, è un campo di battaglia dove si decide chi controllerà il futuro.
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